Lotito vs Petkovic: il patron laziale perde un’altra causa

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In attesa di scoprire come andranno a finire le questioni con Pino Iodice e con le “maghe” e gli “esorcisti” di Nino Pulvirenti, che potrebbero costargli la decadenza da consigliere federale, Claudio Lotito perde un’altra causa in tribunale. La società biancoceleste questa volta dovrà risarcire il suo vecchio allenatore, Vladimir Petkovic con 700 mila euro.

Ieri, nella prima udienza, al Tribunale di Tivoli, il patron capitolino e l’avvocato Gentile sono apparsi scuri in volto e poco vogliosi di rilasciare dichiarazioni. Nella prossima udienza, fissata per il 24 luglio, l’accordo (si fa per dire) tra le due parti verrà ufficializzato.

“Il licenziamento per giusta causa”, dunque, non è stato preso in considerazione e l’attuale commissario tecnico della Svizzera ha praticamente vinto così la sua battaglia legale. Petkovic, cacciato insieme ai suoi collaboratori Rongoni (mandato via anche dalla Roma) e Manicone, aveva chiesto anche i danni morali e di immagine, oltre al risarcimento degli ultimi sei mesi del suo stipendio (per un totale di 1 milioni), ma si dovrà accontentare di un assegno da 700 mila euro.

Si risolve con un’alta voce “perdita” sul bilancio del club biancoceleste. È la venticinquesima causa che si conclude in maniera negativa per il presidente Lotito con i suoi ex tesserati. Dal primo contenzioso con Dino Baggio, fino all’ultimo, appunto, con “Petko”. Di mezzo ci sono state poi le vicende legali con i vari Negro, Pancaro, Mutarelli, Stendardo, Ledesma, Pandev, Eguren, Bonetto, Zarate. Tutte “batoste” che sono andate a pesare sul bilancio annuale dei biancocelesti, che sono costate milioni di euro. Soldi che potevano essere investiti diversamente.

Evidentemente Lotito ha la passione per le cause perse. D’altronde, se litiga con tutto il mondo e sta antipatico a molti, un motivo dovrà pure essere.

I tifosi laziali ormai lo hanno imparato a conoscere e non si stupiscono più. Ma qualcosa pretendono, ovvero che operi sul mercato e rinforzi la squadra. “Niente abbonamenti fino a campagna acquisti conclusa”, il messaggio, chiaro, che è stato lanciato dalla Curva Nord, il cuore del tifo biancoceleste

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