Camorra-Concordia Cpl: indagato Diana, l’idolo di Saviano

roberto saviano

Ci risiamo, Roberto Saviano in tema di lotta alla criminalità sembra non azzeccarne una: Lorenzo Diana, ex parlamentare ed ex componente della Commissione Antimafia – eletto dallo scrittore paladino della lotta alla criminalità – è finito nell’inchiesta sui rapporti tra camorra e la cooperativa Cpl Concordia.

Tra gli ultimi provvedimenti dell’inchiesta che riguarda gli affari tra la criminalità e la cooperativa specializzata nella metanizzazione, c’è anche il divieto di dimora nei confronti di Diana: nell’ordinanza è contestato il reato di abuso di ufficio. Inoltre, otto misure cautelari, di cui sei arresti, sono state eseguite dai Carabinieri del Noe. Fra i destinatari di un’ordinanza in carcere vi è anche l’ex presidente della Cpl, Roberto Casari, già ai domiciliari.

Diana, ex senatore del Pds, è indagato dalla Dda anche per concorso esterno in associazione mafiosa proprio per gli appalti alla Concordia. Per carità, ancora nessuna condanna, sia chiaro, però a far riflettere ci sono le parole del procuratore aggiunto di Napoli Giuseppe Borrelli secondo cui Diana avrebbe avuto “un ruolo di assoluto rilievo”. In particolare, avrebbe svolto il ruolo di “facilitatore degli accordi coop-clan per la realizzazione delle opere nel Bacino”, e avrebbe anche aiutato il figlio ad ottenere un falso attestato Figc per partecipare ad alcuni corsi per dirigenti sportivi.

O quella di Roberto Saviano è sfortuna, o forse delle dinamiche del malaffare non ci capisce molto. Neanche poche settimane fa, l’autore di Gomorra è stato condannato dalla Cassazione per aver letteralmente copiato nel suo best seller da milioni di copie tre articoli da due quotidiani napoletani, senza citarne la fonte. Come abbiamo visto i quotidiani in questione sono Cronache di Napoli e il Corriere di Caserta, giornali da sempre attaccati da Saviano in quanto (secondo lui) manovrati dalla Camorra.

Dai paragrafi scopiazzati, alla Terra dei Fuochi malata, ma che invece alla fine era sana: infatti, un anno dopo le (infondate) campagne mediatiche allarmistiche lanciate proprio da Saviano, la Cassazione dispose il dissequestro della zona di Caivano stabilendo, inoltre, che tutti i prodotti agricoli di quell’area erano sani.

Ora, dunque, nei guai è finito Lorenzo Diana: “Mi sembra di essere tra un sogno e Scherzi a parte” sono state le parole dell’ex senatore del Pds. Nonché grande amico di Saviano.

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