Ledesma al Circolo Trionfale: “Il mio non è un addio alla Lazio, ma un arrivederci”

Ai proclami e dagli eccessi, hai sempre risposto in silenzio con i fatti e tanto cuore. Grazie Capitano“. É stato questo il messaggio impresso sulla targa che ieri i tifosi hanno regalato a Ledesma per rendergli omaggio e salutarlo per l’ultima volta.

Una serata davvero bella ed emozionate quella vissuta ieri al Circolo Trionfale Lazio, dove sostenitori biancocelesti si sono dati appuntamento presso il nuovo luogo di ritrovo dei laziali ed hanno aspettato il capitano arrivare. C’erano famiglie, tanti bambini, tifosi di curva, di tribuna Tevere, di Monte Mario. Tutti per lui, per l’argentino che quest’anno ha terminato la sua avventura con la maglia della prima squadra della Capitale, quella maglia che lo ha visto protagonista per 9  lungi anni.

“Mi sento ancora un calciatore della Lazio”, ha dichiarato subito Ledesma. “Non mi sono ancora abituato al fatto di non andare a Formello la mattina. Ogni giorno scendevo alle 9 di casa, mi fermavo al bar e facevo colazione con Bruno Giordano, poi direzione centro sportivo. Ora non sarà più così”.

Il giocatore, sempre più emozionato e con gli occhi lucidi, ha poi parlato del suo futuro. “Io non me ne sarei mai andato, però credo che ancora posso dare molto al calcio, ma non so dove giocherò, visto che faccio davvero fatica a vedermi con un’altra maglia indosso che non sia quella della Lazio“.

Nel mentre, sul maxi schermo del Circolo Trionfale Lazio, scorrevano le foto più significative della sua esperienza capitolina. Naturalmente quella a cui è più affezionato è l’immagine del famoso gol nel derby vinto 3 a 0. “La rete più importante della mia carriera, la più sentita, la più bella. La porterà sempre con me e non potrò mai dimenticare quel boato del pubblico”.

Non la vuole lasciare per sempre la Lazio Ledesma, spera almeno che non sarà così. “Lotito mi ha garantito che per me le porte saranno sempre aperte. Questo per me è un arrivederci, non un addio. Questa squadra ce l’ho nel sangue e non posso dimenticare un solo giorno vissuto qui.”

Commosso anche il presidente della Polisportiva Antonio Buccioni.Ancora prima del giocatore viene l’uomo e Cristian ha dimostrato di esserlo sempre. È un pezzo di Lazio che se ne va. Mi dispiace moltissimo“.

Mai una parola fuori posto, mai una polemica, ha retto il centrocampo dei biancocelesti per tanti anni, anche nei più difficili. Avrebbe meritato di più Cristian, più rispetto forse, ma nel calcio la riconoscenza non esiste. Giocatori come lui, però, i tifosi non li dimenticano e la serata di ieri ne è stata una prova lampante.

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