Nucleare: Vienna, Mogherini trattata a “Pesc” in faccia

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Scintille diplomatiche durante i negoziati sul nucleare a Vienna: “Mai minacciare un iraniano” è stata l’intimidazione del ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif all’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini.

La minaccia del ministro iraniano Zarif è diventata immediatamente una discussione molto seguita su Twitter grazie all’hashtag #neverthreatenaniranian. “E non bisogna mai minacciare neanche un russo” ha aggiunto l’omologo di Zarif, Serghiei Lavrov. In un crescendo di minacce che hanno rischiato di portare ad uno scontro diplomatico, secondo alcune fonti si è voluta inserire anche la Mogherini: “E allora io sono italiana”. Peccato che la reazione non sia proprio stata quella sperata: in risposta all’affermazione di Lady Pesc, infatti, è arrivata una valanga di risate.

Di questi tempi, si sa, la diplomazia italiana non gode di ottima salute. Lo sforzo immane che il nostro Paese sta sopportando in tema di flussi migratori, totalmente abbandonato dagli altri paesi europei, e i ripetuti schiaffi arrivati dall’India nella vicenda dei marò sono solamente due esempi.

Nei giorni scorsi, nella capitale austriaca, si sono avviati i negoziati in un clima di scetticismo. Poi la diffidenza sembrava aver progressivamente lasciato campo all’ottimismo fino allo scontro di ieri: i rappresentanti dei membri permanenti del consiglio di sicurezza dell’Onu proveranno a riprendere le trattative nella giornata di domani.

I negoziati di Vienna rappresentano qualcosa di più rispetto all’accordo sugli armamenti nucleari, infatti, possono significare molto altro: “Se ci sarà un accordo – hanno dichiarato banchieri, commercianti e imprenditori al ‘Guardian’- si apriranno numerose opportunità di business”.

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