Cairo: bomba esplode al consolato italiano, un morto e due feriti

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Un morto e due feriti nell’attentato al consolato italiano al Cairo per l’esplosione di un’autobomba non ancora rivendicata.

Più precisamente si tratta di una bomba piazzata sotto un’automobile a lato del consolato, su Al-Galaa Street, e fatta esplodere a distanza. Per il momento nessun italiano sembra sia rimasto coinvolto nell’attentato, mentre sono stati colpiti alcuni passanti e i poliziotti di guardia all’edificio. L’esplosione ha fatto saltare in aria anche le tubature dell’acqua che hanno facendo allagare la zona. L’ordigno ha distrutto parte della facciata sinistra dell’edificio rosso e su twitter sono immediatamente circolate le foto dei danni. Data l’ora dell’attentato, avvenuto alle 6,30, l’edificio era chiuso.

L’ultimo attentato avvenuto al Cairo risale al 29 giugno scorso, quando è stato ucciso in un attentato il procuratore Hisham Barakat. A rivendicare quell’uccisione fu una cellula della Fratellanza musulmana in Egitto. Il procuratore generale Hisham Barakat si era occupato dei processi della Fratellanza e a far ritenere che si trattasse di «atto terroristico» è stata soprattutto la data dell’uccisione di Barakat, freddato nella vigilia del secondo anniversario della rivoluzione del 30 giugno del 2013, quando venne rimosso l’allora presidente Mohamed Morsi, espressione del Fratelli Musulmani.

Il filo che collega l’uccisione del procuratore con l’attentato di questa mattina presto potrebbe essere il tipo di esecuzione: il procuratore è stato ucciso da una bomba piazzata sotto un’automobile e fatta esplodere a distanza, stessa modalità dell’attentato al consolato italiano che però ancora non è stato rivendicato.

La Farnesina ha comunicato che l’Unità di crisi si è subito attivata mentre il personale diplomatico al Cairo si è immediatamente recato sul luogo. «L’Italia non si fa intimidire» ha dichiarato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un tweet commentando l’attentato. Il ministro stesso ha confermato che «non risultano vittime italiane» e ha aggiunto: «Vicini alle persone colpite e al personale».

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