Blackrock continua a comprarsi l’Italia, oltre il 5% in Enel

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Il fondo di investimenti americano Blackrock sale oltre il 5% in Enel e diventa il secondo azionista, proseguendo la politica di shopping e investimenti in Italia.

Blackrock ormai da mesi sta mettendo in atto uno “shopping” sistematico all’interno delle più importanti realtà italiane, sia bancarie che industriali. Non solo Enel: anche Telecom, Fondazione Montepaschi e Intesa Sanpaolo. E poi ancora Raiway, Ei Towers e, per ultimo, Banco popolare.

Leggi l’editoriale del 26 marzo 2014 “Prima le nomine, poi il Blackrock”.

Blackrock, poi, fa registrare la sua presenza anche all’interno di Atlantia, il colosso finanziario che gestisce le principali infrastrutture italiane come autostrade e aeroporti: anche qui gli americani detengono il 5% delle azioni (4,9% per la precisione) all’interno di Atlantia. “Da voi ci sono grandi opportunità” aveva dichiarato Andrea Viganò, il responsabile di Blackrock in Italia. Tradotto: l’Italia, grazie alla sua instabilità politica ed economica, è un’ottima terra di conquista e ora voi ci lasciate comprare quello che ci pare.

Questo continuo rosicchiare pezzi di enti e istituti finanziari non può che far pensare a un processo di limitazione della sovranità nazionale. A sentire Blackrock, ciò che spinge ad investire in Italia è l’aspettativa positiva riguardante la crescita dell’Eurozona. Anche queste parole potrebbero essere lette in altro modo, ovvero: “Stiamo facendo shopping visto che l’Europa, in questo periodo, è in saldo”.

Peccato che l’unico politico a denunciare tale situazione di svendita sia stato Beppe Grillo nella sua ultima ospitata da Bruno Vespa (leggi qui): un tema come la sovranità nazionale in svendita dovrebbe essere nell’agenda politica di ogni partito.

 

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