Corea del Nord: il primo concerto rock sarà dei simil-nazi Laibach

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Il rock abbatte le barriere e così per la prima volta una band occidentale – gli sloveni Laibach – suonerà lì dove questo genere è considerato una “degenerazione borghese”, nella Corea del Nord del “feroce” dittatore Kim Jong Un.

Lo storico doppio concerto del gruppo Laibach si terrà nelle prossime giornate del 19 e del 20 agosto in occasione del 70esimo anniversario dalla fine della colonizzazione giapponese. Proprio lì, nella Patria da cui periodicamente provengono notizie (rivelatesi poi vere e proprie bufale) esecuzioni di parenti-oppositori al regime e architetti che hanno sbagliato i lavori di un aeroporto o dell’imposizione del taglio di capelli in stile socialista per tutti, arriva la notizia che sorprende tutti. Finalmente un gruppo rock, genere molto in voga nel civilissimo e democraticissimo occidente, sbarca a Pyongyang forse per convertire tutti.

I fortunati pionieri sono gli sloveni Laibach, che in tedesco è il nome della città Lubiana da cui provengono. In Europa sono molto noti e fanno parlare di sé soprattutto per il look: divise e cappelli simil-nazisti. Anche se i loro fan provano a ridimensionare l’estetica del gruppo – parlando di arma ironica contro i totalitarismi –a Belgrado, i Laibach suonarono canzoni nazionaliste serbe con la loro uniforme, pronunciando un discorso per la difesa del proprio suolo.

Artefice dello sbarco del rock in una delle ultime roccaforti del socialismo reale, è il regista finlandese Morten Travik evidentemente entrato nelle grazie di Kim Jong Un e del suo entourage. “I Laibach sono il gruppo perfetto per esordire in Corea del Nord – ha affermato – potrebbero essere visti come una band che denuncia i totalitarismi o che li celebra”. Lo stesso Travik, in un’intervista alla Bbc, ha trovato dei punti di contatto tra il dittatore e il gruppo rock dei Laibach: “Sia il Paese che la band sono stati accusati da alcuni di essere “fascisti”. La verità è che entrambi non sono stati compresi”.

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