Rapine, furti e omicidi: Roma è un far west

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Il giorno dopo la rapina in via dei Gracchi finita con l’omicidio del gioielliere Giancarlo Nocchia, si scatenano le polemiche, ma soprattutto le paure dei cittadini. Un quartiere sotto choc quello di Prati, ora più che mai prigioniero dell’angoscia

L’escamotage usato ieri dal bandito assassino è piuttosto frequente per tradire la fiducia dei commercianti. Di solito la rapine non finiscono però con un delitto. Questa volta è andata diversamente: l’orafo ha reagito ed è stato ucciso dal falso cliente.

Ma a preoccupare è lo stato generale di (in)sicurezza della città di Roma. Furti e rapine sono all’ordine del giorno, così come violenze sessuali (la più recente di due settimane fa sempre a Prati) ed omicidi. La situazione è fuori controllo. Marino o non Marino, qualcuno si deve prendere le responsabilità e chiedere scusa ai romani.

Secondo il sondaggio delle categorie del commercie, poi, le professioni più a rischio sono gioiellieri, farmacisti tabaccai e benzinai. Sono loro a diventare spesso preda di malviventi e criminali per essere rapinati. Il 52% degli intervistati ha dichiarato che i livelli di sicurezza per la propria attività sono peggiorati e solo il 5% li considera migliorati. Inoltre, i furti sono aumentati insieme alle rapine e ai fenomeni di usura. Una Capitale che si sta avvicinando sempre di più ai livelli del Sud Italia, dove si registra il più alt numero di reati.

“Ci hanno ormai lasciati soli”, l’allarme lanciato da un gruppo di gioiellieri romani. “Le telecamere ormai non bastano più, sarebbe necessario uno sforzo delle istituzione almeno dal punto di vista degli sgravi fiscali”.

A confermare lo stato d’allarme di Roma è anche Vittorio Contarina, presidente di Federfarma e titolare di una farmacia a Torrevecchia. Abbiamo subito ben 28 rapine in 4 anni, addirittura 4 in 13 giorni. Una volta mio padre, venuto a trovarmi in farmacia, è stato preso in ostaggio da un bandito che gli ha fatto il gioco della roulette russa per sapere dov’era l’incasso. È stato terribile, poteva morire”.

Contarina, per tutelarsi, ha deciso di stipulare un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno, così da poter installare delle telecamere puntate direttamente sulla strada. Insieme a lui, altri farmacisti potranno usufruire di questo servizio.

Il far west romano, intanto prosegue. Così come proseguono le ricerche per catturare il bandito che ieri ha ucciso il gioielliere in Prati.

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