Roma: anche il M5S contro il nuovo stadio

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Non solo il Messaggero con il suo editore, il costruttore Francesco Gaetano Caltagirone. Adesso anche il Movimento 5 Stelle si è schierato contro la costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle.

“Non c’è interesse pubblico, il progetto è monco e son troppe le anomalie”, si legge nel dossier dei grillini che sostengono che “dietro quello che gli ambientalisti definiscono ‘ecomostro’, non esiste nessuna condizione prevista dalla legge sugli stadi, bensì l’interesse privato di alcuni (Parnasi e Pallotta n.d.r)”.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato inoltre un’interrogazione parlamentare all’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo. Sono 23 le domande. Tutte riguardanti anomalie e incentrate sull’assoluta inesistenza di interesse pubblico: mancanza del calcolo delle strutture, del piano particellare degli espropri, dell’elenco dei prezzi unitari, del computo metrico estimativo e della relazione sul progetto degli interventi sull’asse viario Via del Mare/Via Ostiense. Tutti nodi da sciogliere, senza i quali il progetto non può essere considerato “esecutivo” ed essere preso così in esame dalla Regione (l’ultimo step previsto prima di iniziare i lavori).

“In mancanza di risposte adeguate faremo ricorso al Tar”, ha annunciato M5S. I grillini chiedono poi se queste carenze progettuali riscontrate, consentano comunque “di verificare i termini dell’equilibrio economico-finanziario dell’intervento, con una stima attendibile dei costi a carico della collettività”.

Insomma, non si fermano le polemiche e i dubbi riguardanti il nuovo stadio giallorosso. Da Trigoria continuano ad essere ottimisti sia sullo start dei lavori (2016), sia sulla realizzazione definitiva dell’impianto, prevista per la fine del 2017-inizi 2018. Ma è evidente che ci sia qualche intoppo e che sia più di un semplice “problema burocratico”.

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