ANAS: due mesi senza novità (tranne i tentacoli dell’UDC)

Sono ormai due mesi che Gianni Armani si è seduto sulla scomoda poltrona di presidente ANAS. Più il tempo passa, più aumentano i mormorii sui ritardi nel disarticolare la “vecchia guardia”.

Da una parte c’è chi dice che Carlo Ranucci e il pensionato onnipresente Piero Buoncristiano siano riusciti ad avvolgere il giovane manager nelle sue spire. Ma c’è anche chi punta il dito sulla potente lobby dell’UDC che pare abbia una “seconda sede” proprio all’interno di via Monzambano 10.

A tal proposito è interessante osservare alcune fotografie scattate durante la presentazione del libro di Ciriaco De Mita nel gennaio 2013 alla libreria Fandango di Roma, con l’introduzione del presidente della Fondazione Formiche Alberto Brandani (che, guarda caso, è anche responsabile dell’organismo di Vigilanza ANAS).

Pare che proprio lo storico boiardo IRI Brandani, eminenza della Dc toscana, poi migrato proprio nell’Udc  abbia chiesto ai “colleghi” di riempire la sala. Anche perché sul palco c’è anche la sua amica Elisabetta Parise (della quale abbiamo già avuto modo di ammirare le capacità multitasking) che di lì a poco si candiderà al Comune di Roma.

Nella foto in apertura troviamo tutto lo stato maggiore dell’ANAS: Piero Buoncristiano (già Direttore del Personale), Michele Adiletta (Direttore Centrale ANAS), Carlo Ranucci (all’epoca vicedirettore del Personale ANAS), Alfredo Bajo (Condirettore Generale Tecnico ANAS), Valerio Mele (Capo Compartimento ANAS Roma all’epoca e ora Capo Compartimento della Sardegna); Fulvio Misasi (Dirigente ANAS Nuove tecnologie), Cesare Salice (Dirigente ANAS Progettazione), Antonio Valente (Vice Direttore progettazione ANAS).

Sparsi nella sala un’altra decina di dirigenti e quadri ANAS, tra i quali Alfredo Cavalcanti, Giorgio Fabio Altamura (Dirigente Responsabile dell’Unità Rapporti con Parlamento e dell’Unità Rapporti con i Ministeri e gli Enti Territoriali), Antonella Accroglianò ed Elisabetta Parise. Ci sono anche Gaetano Galia (Presidente Operativo di Quadrilatero Marche Umbria S.p.A) e Salvatore Olivieri (ex Capo Compartimento ANAS Sicilia, andato in pensione ma che non voleva mollare l’alloggio di servizio). E poi Claudio Picardi (Direttore Affari Legali ANAS) e Anna Botti (Dirigente ANAS Ufficio Legale rapporti con le Assicurazioni).

Ma quel giorno in ANAS qualcuno a lavorare ci è andato? 

Per carità, quello che stiamo descrivendo è tutto perfettamente “lecito”. Ma… sicuri che sia anche “opportuno”?

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11 Commenti

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  3. Pasquino said:

    Tic tac tic tac Il tempo passa, purtroppo, inesorabile… Sono due mesi che Il “giovane” Armani è stato insediato alla guida di ANAS. Decisione di Del Rio, con l’approvazione di Renzi, decisione certo ponderata, basata sulle circostanze e sulle competenze. Si aveva bisogno di decisioni da prendere con mano ferma e polso sicuro, chirurgico…
    Ma sono passati due mesi… e la prima linea dirigenziale e ancora lì e lavora alacremente per rafforzarsi ed accreditarsi cercando di far fare al malcapitato la fine di Lacoonte… della seconda linea neanche si parla.
    Sarebbe devastante per il governo se la scelta fatta fosse stata infelice, o peggio se si lasciasse solo chi, magari competente, deve decidere.
    ANAS è troppo strategica ed importante per lo Stato e, come pare, è stata lasciata per anni in mano a logge, lobby e criminale incompetenza che l’ha soffocata sotto i suoi stessi crolli.
    Un altro flop non sarebbe tollerabile, i responsabili TUTTI dovranno risponderne… e non certo a cinguettii.
    Un flop innescherebbe una reazione di sfiducia dagli effetti imprevedibili, a valanga!
    Tic tac tic tac… Armani… il tempo scorre…

  4. luigi said:

    si forse e vero la base pecca solo di ingenuità…per il resto il eeserto, ribadisco quanto detto prima e non pubblicato, la pochezza di chi oggi ci comanda non consite nel ricoprire ruoli di vertice per meri meriti raccomandatori, questo sarebbe il male minore da noi in Italia poi e quasi normale, ma la vera pochezza e disastro di questa soieta sta nel fatto che quasi tutti i ns capi di oggi mancano della dote principale che un vero cpo dovrebbe avere e cioè l’umanità.
    Oggi assistiamo all’operato di questi semplici burocrati che consite nel facile giustizialismo accompagnato da tanta ma tanta incompetenza che condita da un bel po di cattiveria gratuira non fa altro che comporre una mistura diabolica.
    questo e il mio modesto parere, piaccia o no anche ai modertori…bye bye da me.

  5. luigi said:

    E cmq sapete almeno per me quale è la cosa più avvilente di tutta questa situazione??!! Non tanto la presenza di capi più o meno raccomandati quanto la loro completa mancanza di qualità umane….gente arrogante e giustizialista pronta sempre ad indicare subito eventuali colpevoli….ci siamo proprio ridotti male…questa è la vera verità.

  6. luigi said:

    Si è vero, concordo sul fatto che la base sia inconsapevole ed in buona fede,almeno la maggioranza. Ma questo purtroppo non basta.

  7. Realista said:

    Ma facciamo a capirci: Arriva Renzi il rottamatore, manda via Lupi dal Ministero e ci mette Del Rio, manda via Ciucci dall’Anas e ci mette Armani, scopre che l’UDC di Cesa e compagni controlla quasi tutto il vertice ANAS e che succede? Niente? Tutti al loro posto? Ma allora chi comanda veramente è sempre la vecchia cricca democristiana (De Mita, sen Grillo ecc).
    Allora è inutile votare PD sperando in un cambiamento, meglio votare UDC tanto i pantaloni li portano loro. Perché perdere tempo, meglio adattarsi. Ridateci Ciucci

  8. Clessidra said:

    Caro Luigi, come non essere d’accordo con te nell’analisi lucida e spietata
    L’articolo ha messo in luce un raduno di stampo massonico a cui i soldatini sono obbligati ad obbedire.
    Era tutto su internet, bastava cercarlo, il delirio di onnipotenza di questa gente è tale che non hanno neanche il pudore della discrezione. Bisogna mostrare i muscoli ed è stato fatto, la banda forse non era al completo ma i nomi ci sono.
    Non concordo invece con te sulle conclusioni troppo fataliste. Gli addetti ai lavori sapevano tutto, la base no. Sarà proprio la diffusione di queste notizie che renderà insostenibile la difesa dei boiardi incapaci e compiacenti. La base fa rumore e si ribella se prende coscienza. Renzi e Del Rio non possono campare a lungo con promesse di rottamazione non mantenute. O si danno una mossa o presto andranno all’opposizione, i segnali premonitori già ci sono e sono inquietanti.
    Armani tra poco passerà da rottamatore a complice, non ci vuole molto.
    Coraggio ce la faremo

  9. luigi said:

    TANAAAA PER TUTTIIII…..sia per ultima ribattuta sia per dipendenti Anas …ahahahah.
    Ma veramente pensavate che bastava cambiare un uomo seppur il presidente e tutto si sarebbe risolto?
    poveri illusi….ed ancora non avete visto niente….
    cari amici miei tutti….questi due mesi sono serviti eccome ma solo a darmi conferma che tutto sarebbe andato come previsto…ovvero niente di nuovo…
    Vecchi gerarchi sempre al loro posto, usi e costumi, anzi malcostumi, sempre più in voga.
    Forse credevate che tutto l’establishment che finora ha comandato (ed imbrogliato) di colpo con un semplice nuovo presidente poteva essere cancellato?
    Vi do uno spunto di riflessione, chi ha comandato finora (direttori, condirettori, capi compartimento, dirigenti tecnici ed amministrativi anche in sedi decentrate) non vi dimenticate questi signori sono stati messi in questi posti dagli attuali politici/governanti, che sono gli stessi che oggi hanno nominato il nuovo presidente.
    Quindi cari figliuoli usate un po di intelligenza e pensate che queste persone fanno tutti parte di un unica banda che non si potrà mai e poi mai auto epurare finanche per il bene di anas.
    Ma avete mai visto un cane che si mangia un suo simile?
    Sicuramente ci sarà qualche cambio al vertice ma solo perché qualche pesce più grosso riuscirà a farsi strada, ma sempre e rigorosamente nella logica della gestione politica e ben collaudata di cui sopra.
    Cari amici ecco perché dovete tutti state sereni che l’anas è, e sarà sempre quella di prima, ed è semplice il motivo, noi gestiamo soldi, e questi tanti soldi a noi li assegna ormai la politica da anni, e ben sappiamo che per malcostume tutto italiano sempre la politica (e lobby ad essa collegate) li deve gestire imbrogliando direttamente e per poterlo fare deve avere uomini suoi nelle istituzioni anas inclusa A TUTTI I LIVELLI…!!!!
    Anas da almeno 20 anni è di esclusiva e totale proprietà dei politici e dei grandi gruppi imprenditoriali (implegilo, condotte,toto,todini,le coop emiliane….ecc…ecc…) che ai posti di vertice hanno messo i loro uomini e lo possiamo ben vedere anche e subito dai curriculum degli attuali capi in anas.
    Noi, la base siamo spacciati, perché a queste persone non interessa minimamente ne il buon funzionamento della società anas e ne l’interesse del bene della collettività, queste persone (i ns capi tutti ed a qualsiasi livello) interessano solo i loro scopi leciti e non e quelli dei loro padroni a cui dovranno sempre dare conto ed UBBIDIRE.
    Ma vi ricordate (i più anziani forse si) a che età e come si diventava capo compartimento anni fa? età minima 55, 60 anni, molta ma molta gavetta e poi una selezione a Roma…se la passavi bene altrimenti in pensione…ora invece si entra direttamente da capo compartimento o dirigente magari a 30 anni con esperienza zero….ma RACCOMANDAZIONI POLITICHE AVOOOGLIAAAA.
    Quindi e concludo, secondo voi poveri illusi oggi l’attuale governo composto cmq da vecchi politici che sono identici a quelli che hanno trasformato anas politicizzandola e mettendo al comando loro uomini, poteva oggi nominare un nuovo presidente che oltre a non fare gli interessi di questo governo, poteva cannibalizzarsi contro questi attuali capi/direttori/dirigenti?? ma allora credete alle favole seriamente….
    O per l’amore di dio..nulla contro il nuovo presidente perché questa e Italia, ma molto contro i cretini di tutti quei colleghi che come degli stupidi pesci hanno abboccato a questo cambio di guardia credendo alla favoletta dell’arrivo del giustiziere della notte (leggasi nuovo presidente) che in sella ad un destriero bianco avrebbe messo a posto tutti combattendo le ingiustizie e le angherie di anni di era ciucciana e così che questi colleghi mossi da tale arrivo non hanno pensato due volte ad approfittare di questo giornale (anche voi però che ingenui) per iniziare a gettare fango sui colleghi vicini di stanza credendo a chissà quale cambiamento.
    Cari amici e colleghi rassegnatevi nulla cambierà con questo od altri nuovi mille presidenti e vi ripeto il motivo è che ormai l’anas è di ESCLUSIVA PROPRIETÀ DELLA POLITICA ITALIANA. E QUINDI SIAMO PARTE DELLA REFURTIVA…..e come diceva un grande ingegnere capo anni 80 che forse oggi sarà morto (spero di no) ovvero l’ingegnere Renato Fusco che descriveva l’anas così : ……”l’anas e na grande zizza dove chi puo ss’attacca e CIUCCIA !!!…..”…..lungimirante e soprattutto attualissimo.
    bye bye…da me
    p.s. ultimo pensierino…avete notato uno dei primi provvedimenti anas del nuovo presidente??? ve lo rammento io…..LA CENSURA INTERNET (sempre motivata ecc ecc)….con il blocco di accesso ai siti di informazione. ;-))). meditate gente…meditate….

    • Giusi BregaGiusi Brega said:

      Gentile Luigi, non siamo affatto “ingenui”. Il presidente Armani ha promesso interventi importanti e noi abbiamo deciso di dargli il beneficio del dubbio. Attendiamo settembre e vediamo che succede. Dopodiché, tireremo le somme.

    • Gordon Pasha said:

      Caro Luigi fai una analisi spietata ma aderente alla realtà. L’ANAS in 20 anni è finita completamente nelle mani dei politici tanto da esserne colonizzata inserendo solo personale ai politici gradito.
      Pensi sia la prima volta? Quando nel 1945 fu soppressa la AASS dal AC, il comando alleato Ufficio Affari Civili del Colonnello Chapman, venne definita ” covo di fascisti nominati direttamente dal PNF.
      La ricostituzione come ANAS comportò la riassunzione di una parte degli ingegneri con la giustificazione che avevano svolto ruoli ” non politici” e sopratutto che erano entrati grazie a un regolare concorso. Nessuno di loro era aeronautico…
      Sino all’arrivo di Mancini le assunzioni furono solo ed esclusivamente derivanti da concorsi.
      La Salerno Reggio fu , tanto quanto è tornata ad essere , la distruzione dell’ANAS. Come allora è una bella scusa per derubare il paese e incoronare a gran commis dello stato una banda di delinquenti.
      ANAS sino a che ha mantenuto le funzioni per cui era nata è riuscita ad autodifendersi dall’assalto dell’IRI e da quello delle grandi imprese. La difesa più efficacie era la funzione dell’ente. Manutenzione, manutenzione straordinaria, adeguamenti e varianti in piccoli lotti. Ai ladri dell’IRI e alle grosse imprese, le piccole cifre, i piccoli lotti , le manutenzioni non sono mai interessate. A loro interessano i macrolotti e le macroriserve.
      Questa volta l’azienda è stata lottizzata cambiandone la funzione e assumendo senza concorso.
      Se veramente si volesse cambiare sarebbe semplicissimo attuare la svolta. Un concorso interno che qualifichi chi già sta svolgendo funzioni e il rilancio della politica di manutenzione- ammodernamento.
      La costruzione delle autostrade non è mai stata la funzione dell’ANAS, era un ente capace di molte cose a parte i macrolotti…

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