Diritti televisivi: Infront si è comprata il calcio con “Serie A Tv”

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“Infront si è comprata il calcio”, titola così oggi il Fatto Quotidiano sulla questione legata ai diritti televisivi. Non si tratta di una rivoluzione a breve termine, ma di uno scenario che si sta delineando nel nostro calcio

Calcio dove ormai non contano più idoli, bandiere e sentimenti, ma soltanto i soldi e, appunto, i diritti tv. Per il resto non c’è spazio.

Ma cosa significa che Infront si è comprata il calcio? Che già da quest’anno ci sarà il canale della multinazionale del nipote di Blatter, gestita in Italia da Marco Bogarelli, per vedere su internet 114 partite del nostro campionato. Si chiamerà “Serie A Tv”, debutterà il 22 agosto e farà da concorrenza (seppur ancora minima) a Sky e Mediaset. Murdoch e Berlusconi non sembrano destare alcuna preoccupazione a riguardo e vanno avanti per trovare l’accordo che vedrebbe Mediaset tutto nelle mani del magnate australiano. E Infront sembrerebbe avere un ruolo anche in questa operazione. La multinazionale di Blatter, infatti, sarebbe anche al centro di un’indagine dell’Antitrust che indaga proprio sul patto “segreto” tra Mediaset e Sky per i diritti tv. Anche perché Infront, consapevole del proprio peso specifico in Italia, va a braccetto con Galliani e quindi con la Lega (perché il fatturato del calcio dipende proprio da Infront) e a Murdoch e Berlusconi sta bene così.

Infront, dal canto suo, vuole dimostrare alla concorrenza che in futuro potrà vantare qualunque tipo di diritto sul campionato italiano e di conseguenza sparare qualsiasi cifra per venderlo.

Sono almeno 15 le società italiane di Serie A che lavorano con Bogarelli & Co e i numeri crescono in B e Lega Pro. Infront quindi può vantare l’appoggio quasi totalitario delle società italiane. Ecco perché nessuno ha fatto resistenza alla nascita di questo nuovo canale “Serie A Tv” che trasmetterà i migliori match di sabato e di domenica mattina e pomeriggio. A governare il mondo del calcio in Italia saranno quindi presto in tre. Sky e Mediaset già lo sono, ma Infront è pronta a rivoluzionare il sistema.

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