Un altro sabato di fuoco a Roma per il corteo degli antagonisti

Una giornata di fuoco, con possibili tensioni, quella chi si prospetta sabato. Nel centro di Roma. Già dalle prime ore della mattina massima allerta per il corteo dei movimenti antagonisti, dei collettivi degli studenti e degli anarchici che protesteranno contro il Piano Casa previsto dal decreto Lupi (già ieri ci sono state le prime proteste). L’allarme degli 007 è partito perché, tra i manifestanti che raggiungeranno sabato la Capitale, potrebbero esserci le infiltrazioni di frange violente ed estremiste. Un corteo che dunque potrebbe trasformarsi in caos. Anche perché gli antagonisti vorrebbero passare, durante il percorso, davanti alla Cassa Depositi e Prestiti ed al Ministero delle Finanze. Né la prefettura, né i cittadini sono d’accordo. I timori che la situazione possa degenerare, visti anche gli ultimi eventi, ci sono.

Una volta terminata la manifestazione, sperando che il centro della capitale non diventi teatro di nuovi scontri, riflettori puntati sulla “Notte Bianca” romana. L’iniziativa, giunta alle sesta edizione, prevede l’apertura fino a mezzanotte di tutti (in teoria) i musei statali e di quelli comunali fino alle due di mattina, la maratona notturna, eventi, musica, e danza. Tutta una festa? Assolutamente no. Il grande assente della “Notte Bianca” sarà nientepopodimeno che il Colosseo. Si, proprio così, uno dei simboli dell’antica Roma rimarrà chiuso al pubblico. Motivo? Incredibile, ma vero: fino alla giornata di ieri non erano stati trovati cinque custodi di volontari previsti dall’accordo sindacale. Difficilmente la situazione potrà cambiare tra oggi e domani. Ma possibile che il Comune non sia stato in grado di trovare cinque persone disponibili a presenziare uno dei luoghi più belli ed importanti del Mondo? Mistero.

Ma oltre al forfait del Colosseo, a rendere questa Notte Bianca ancora più un flop simbolo della disorganizzazione, saranno le chiusure delle tre sedi del Museo Nazionale. L’unico aperto sarà solo Palazzo Massimo.

Dunque, prima di andare e rimanere delusi, pensateci bene.

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