Marino all’angolo: dieci giorni per inventarsi qualcosa coi giornalisti

marino atac

Ignazio Marino è sempre più nel panico: dopo le ultime critiche arrivate da Renzi, ha chiamato i giornalisti per annunciare una conferenza stampa che si terrà tra dieci giorni. Giusto il tempo di studiare il modo di tirare fuori qualche coniglio dal cilindro. Come la privatizzazione di Atac.

Il sindaco di Roma è braccato: talmente braccato che nell’incontro coi giornalisti ha proibito che gli fosse rivolta qualsiasi domanda. La situazione è drammatica: il degrado della città è sulle prime pagine delle testate internazionali più importanti, la situazione dei trasporti è sempre più nel caos. «Marino e Crocetta si occupino di cose concrete, mettano a posto la città, sistemino la sanità e si smetta tutti i giorni di guardare a strani e complicati giochi: se sono in grado di governare bene, se no vadano a casa e basta con la telenovela» parola di Renzi.

Ritardi dei treni, dunque, vagoni sfasciati, senza aria condizionata, con tanto di porte aperte durante il viaggio e i passeggeri che rischiano di precipitare fuori. Proprio da questo settore Marino vuol far credere di poter ripartire e ricominciare: “Anche per i trasporti penso a un partner industriale che possa dare un contributo ad Atac” ha dichiarato.

L’ombra della privatizzazione, dunque, si allunga sugli autobus romani: qualcuno ipotizza si tratti della solita spartizione col 49% ceduto a chissà quale azienda e il 51% che resta pubblico. Tra l’altro, la strada della privatizzazione si rende più concreta se si pensa che è stata proprio la scelta adottata a Firenze, quando il sindaco era l’attuale premier Renzi, da cui sono arrivati i pesanti rimproveri al chirurgo genovese. Infatti, a giugno 2012 l’Ataf, azienda del trasporto pubblico locale di Firenze, è stata interamente venduta ai privati, nonostante le proteste di sindacati, società civile e partiti della sinistra stessa. L’azienda fiorentina venne acquisita da una controllata di Ferrovie dello Stato, risultato: 200 esuberi nel giro di pochi mesi. Ora Marino vuole intraprendere lo stesso percorso, forse per ingraziarsi il premier toscano.

Ancora nulla di sicuro, per carità: si saprà qualcosa di più tra dieci giorni, giusto il tempo di inventarsi qualcosa e dire qualcosa di credibile circa il coinvolgimento di partner privati in Atac. Di sicuro, l’annuncio di una conferenza stampa organizzata assieme a Zingaretti che gli farà da spalla, conferma tutta l’assurda improvvisazione nell’amministrazione della città.

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