Libri: “Eataly? Non è Farinetti del suo sacco”

Eataly Roma farinetti

Quando si pensava di conoscere tutto, luci ed ombre, della catena dell’agroalimentare d’eccellenza Eataly, ecco che se ne scopre una nuova sul presunto ideatore, Oscar Farinetti.

Peccato che quel marchio non l’ha ideato lui. In questi anni infatti c’è stato un processo di identificazione tra il logo ormai noto in tutto il mondo e l’imprenditore: il libro appena uscito, scritto da Celestino Ciocca, racconta tutta un’altra storia. Il manager esperto di brand strategy nel suo «Eataly mi piace, ma preferisco gli Eatalians» regala un nuovo ritratto di Farinetti e conferma il carattere spregiuducato dell’imprenditore che anni fa si affermò grazie alla catena di prodotti hi-tech Unieuro.

In realtà l’improvvisazione di Farinetti nel mondo dell’agroalimentare già venne a galla quando in una trasmissione televisiva non riuscì a distinguere, assaggiandole, una mortadella low cost da un’altra acquistata nella sua catena. (Leggi qui)

Ora, dunque, arriva la storia di Ciocca che racconta dello scippo del logo Eataly da parte di Farinetti, avvenuto però nel rispetto della legge: una sorta di acquisizione portata a termine dopo un lungo corteggiamento che promise a Ciocca di diventare parte integrante del progetto Eataly.

Inizialmente infatti l’autore del libro volveva realizzare un progetto che avrebbe rivoluzionato il sistema agroalimentare italiano, puntando sull’export: il nome dell’idea c’era ed era quello di Eataly, appunto, ma mancava chi finanziasse il tutto. E così arrivò Farinetti con un progetto simile, ma non uguale, intenzionato a far suo quel marchio, Eataly, troppo vincente.

Con la promessa di coinvolgere Ciocca nel suo progetto, Farinetti riuscì a entrare in possesso del nome. Peccato che poco alla volta iniziarono i dissidi tra i due, culminati nella conferenza stampa di presentazione in cui Farinetti rivendicò la paternità del nome Eataly.

Ora, Ciocca vuole ricominciare e puntare sul suo progetto originario: il nome, anche stavolta c’è, sarà leggermente diverso, Eatalians invece che Eataly. Mancano i finanziatori: astenersi ladri di loghi.

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5 Commenti

  1. Roberto Della Torre said:

    Ma il mondo è pieno di gente così.
    Più sei regolare sei e più i lupi ti saltano addosso…. dalla giungla creata dai capi branco e protetti dalle leggi create nel rispecchio dei nostri politici.
    Evviva l’Italia.

  2. Smeraldone said:

    Bravo, la storia di Davide che fa una cosa prima di Golia, ma Golia fa pubblicità Eataly ed allora ha tau Twitter mentre Davide no… e quindi? Come va a finire con i santi in p… San Francisco?

  3. car61 said:

    Ma sono anni che si sa che il marchio era di Ciocca… complimenti al Il Giornale. .. Sono dei fenomeni!
    Chissà poi perché Ciocca, dopo 10 anni tira fuori questa storia… chissà?

  4. Smeraldone said:

    Ladri di loghi, dici… un solo suggerimento, vai a vedere su Twitter che ne è dell’account @EatalyMilano

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