Datori di lavoro “illuminati”: la Virgin e le ferie “free”

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Richard Branson

Il personale della Virgin potrà usufruire di tutte le ferie che vuole. L’unica condizione è che questo non interferisca con i progetti lavorativi in corso. “Più tempo libero significa più felicità” ha annunciato Richard Branson. Il capo che ogni dipendente sogna.

Il fondatore dell’impero musicale ha voluto sottolineare ai suoi dipendenti l’importanza del “senso della responsabilità”. Il patto, infatti, è uno solo: non interferire con i progetti lavorativi in corso e rispettare le scadenze.

Branson è convinto che i suoi dipendenti ne guadagneranno in creatività, gratificazione e quindi più produttività.

L’idea, ammette il magnate, è della figlia che, a sua volta, l’ha presa in prestito da Netflix, società americana di streaming online.

L’Inghilterra concede  ai propri dipendenti 20 giorni di ferie pagate. Ovvero, come in Italia, il minimo previsto dal regolamento dell’Unione Europea.

La Virgin ha precisato che le ferie “free” a cui si riferisce Branson spetteranno a circa 170 persone tra la Gran Bretagna e gli USA. Ma il patron del gruppo ha promesso che se l’esperimento avrà successo, sarà esteso anche alle altre aziende Virgin.

 

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