Mafia Capitale, Buzzi vuota il sacco e accusa Zingaretti e Marino

Marino Buzzi
Ignazio Marino, Nieri e Buzzi

Salvatore Buzzi passa da accusato ad accusatore. Nel corso di alcuni interrogatori punta il dito contro il sindaco Marino e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e parla di un giro di mazzette con cui si sarebbe assicurato le commesse.

Il ras delle cooperative parla dal carcere in Sardegna dove √®¬†detenuto dall‚Äôinverno scorso. Pur ammettendo che ¬ęmolte cose¬†gli sono state raccontate da Luca Odevaine¬Ľ¬†non si fa remore a tirare in ballo¬†nomi eccellenti.

¬ęNell’anomalia del Comune di Roma – afferma Buzzi – ¬†i 78 milioni di euro con Marino li decisero in maniera vaga addirittura senza appalto, quindi c’abbiamo questi meccanismi, capito? Cio√® io le vorrei dire una cosa che sembra banale, i vuoti si riempiono, quindi se io non mi occupo delle cose il mio posto viene preso sicuramente da qualcun altro, quindi qual era il nostro problema quotidiano tutti i giorni? Era sbattersi tra la politica e tra i dirigenti, passa’ sui corridoi, assumere persone¬Ľ.

Nel corso dei colloqui con i pm, Buzzi punta il dito anche contro Zingaretti tornando sul maxi appalto per il Recup, il numero unico della sanit√† laziale, vicenda in cui compare anche l’ex capo di gabinetto del governatore, Maurizio Venafro, anche lui tra gli indagati.

Buzzi individua in Peppe Cionci, “l’uomo di Zingaretti”, come “la persona dei soldi”.

¬ęSe uno deve fare una campagna elettorale – sostiene Buzzi ¬†– e se deve dare i soldi al comitato di Zingaretti si rivolge a Cionci, se devi dare i soldi a Marino, ti rivolgi a Cionci, tutti a Cionci. Un uomo abbastanza conosciuto a Roma¬Ľ.

Infine racconta anche della vicenda legata all’acquisto della sede della Provincia: “La sede della Provincia fu comprata da Parnasi con contratto di acquisto praticamente prima ancora di costru√¨ l’immobile… Quindi viene bandita la gara, vince Parnasi, si incazza tanto con Caltagirone, tant’√® vero che il Messaggero fa campagna per giorni e giorni su questa storia, perch√© ovviamente Caltagirone se perde un metro cubo si arrabbia e anche perch√© Parnasi facendo questa operazione si salva dal fallimento. Operazione che vale 180 milioni di euro“.

Non tarda ad arrivare la replica di Zingaretti:¬†¬ęIl signor Buzzi riferisce di aver sentito di “operazioni poco trasparenti” per l’acquisto del Palazzo della Provincia che riguarderebbero me ed altre persone. Da quanto emerge dai verbali Buzzi avrebbe parlato anche di una gara bandita dalla Provincia per l’acquisto della nuova sede e di un pre-contratto di acquisto. Buzzi dice il falso. La Provincia di Roma non compr√≤ nessun palazzo prima che venisse costruito. Compito della mia amministrazione, insediatasi nel maggio 2008, fu quella di portare a termine una operazione avviata nel 2005 dalla precedente amministrazione. Confermo di non aver mai ricevuto nessun tipo di beneficio personale, materiale, economico o politico, visto le polemiche che ha suscitato, da quella scelta¬Ľ.

E ancora:¬†¬ęPer quanto riguarda gli accordi di spartizione su alcuni appalti regionali con le opposizioni, di cui mi accusa Buzzi, anche in questo caso voglio chiarire che si tratta solo di falsit√†. Non esistono e non sono mai esistite spartizioni di nessun tipo. Non lo dico io ma lo dicono i fatti: in due anni e mezzo di presidenza della Regione con oltre 4 miliardi di bandi assegnati, le cooperative legate a Mafia capitale non hanno preso un centesimo. Non appena abbiamo avuto percezione di una possibile infiltrazione nel bando Cup, lo abbiamo immediatamente sospeso e ripresentato in collaborazione con l’Anac di Raffaele Cantone¬Ľ.

Infine, Zingaretti in riferimento ¬ęad una mia richiesta di assunzione di un fantomatico cognato presso Pino Cinquanta del Cns¬Ľ replica che √® ¬ęfalso anche questo. Intanto vorrei precisare che non ho alcun cognato¬Ľ.

 

Articoli correlati

*

Top