Rai: insediato il nuovo vertice, parte la corsa alle poltrone

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Con l’insediamento del nuovo CdA Rai e l’arrivo di Antonio Campo dall’Orto come direttore generale, sono cominciate le grandi manovre per quella che sara’ la stagione delle nomine.

Al rientro dalle ferie, a meta’ settembre, si dovra’ procedere all’inevitabile scelta dei vice che affiancheranno Campo dall’Orto e di chi andra’ a sostituire la neo-presidente Monica Maggioni alla guida di Rainews. Poi, a cascata, dovrebbero arrivare quelle dell’amministratore delegato di Rai Pubblicita’, dei responsabili delle Newsroom 1 e 2 e via via tutte le altre. Sicuramente quelle di Rai Uno e Rai Tre.

Vediamo con ordine il ventaglio delle candidature e delle possibilita’.

VICE-DG—Saranno due: Giancarlo Leone (con la responsabilita’ del palinsesto e del prodotto) e Luigi De Siervo (per la parte economico-finanziaria e commerciale; l’attuale ad di Raicom, amico personale di Matteo Renzi (la sorella Lucia e’ stata anche segretaria‎ del premier alla Provincia di Firenze e il padre e’ stato presidente della Corte Costituzionale), dovra’ cosi’ lasciare l’incarico di capo dell’ADRAI, il sindacato dei dirigenti di viale Mazzini, tornato molto utile per fare carriera. Basti pensare che fino al momento della rinuncia alla presidenza di Barbara Palombelli, Caterina Caselli e Simona Ercolani, De Siervo era addirittura il direttore generale “in pectore”. Poi, con la scelta di una risorsa interna per la presidenza, ha dovuto accettare l’arrivo del dg “esterno”.

RAINEWS—La Maggioni vorrebbe premiare la fedelissima inviata di punta della testata, Lucia Goracci; ma si sta facendo strada anche la candidatura di un altro “amerikano”, l’ex-direttore del TG 1 e del “Sole 24 Ore”, Gianni Riotta.

RAI PUBBLICITA’—Al posto di Fabrizio Piscopo, dovrebbe arrivare il vice-dg uscente Antonio Marano, che da tempo chiede di poter tornare a far base a Milano. Una scelta caldeggiata da tutti i settori dell’azienda, sia per sue indiscusse capacita’‎, sia per poter rilanciare davvero la politica commerciale della concessionaria, che in questi ultimi tre anni di cura Gubitosi-Piscopo ha visto dimezzare la raccolta pubblicitaria.

RAI COM –– la promozione di De Siervo a vice Dg lascerà scoperta la controllata dedicata alla commercializzazione dei prodotti dell’azienda. Come nuovo Ad circola con insistenza l’ipotesi di un “risarcimento” nei confronti di Roberto Sergio, estromesso senza troppi complimenti da Gubitosi da presidente di Rai Way in occasione della quotazione in borsa della società. Sul nome della “vittima” di Gubitosi sarebbe già stato raggiunto un accordo anche per evitare all’azienda l’ennesima causa di lavoro per demansionamento.

NEWSROOM—Nessun problema per la numero 1, visto che la scelta cadra’ certamente sul direttore del TG 1, Mario Orfeo, i cui brillanti risultati parlano da soli. Piu’ incerta la sorte della numero 2, un’aggregazione di testate piu’ complessa e delicata. Possibile il ricorso ad un professionista di qualita’ come Nino Rizzo Nervo, attualmente esiliato alla presidenza della Scuola di Perugia (dove, come al solito, ha fatto molto bene), anche per garantire la posizione di Bianca Berlinguer alla guida del TG 3, sotto attacco dei renziani per il troppo spazio che concederebbe agli oppositori interni del Pd.

RAI UNO—Con Leone che torna a fare il vice-dg, si sono scatenate immediatamente le ambizioni di‎ Maria Pia Ammirati, per anni vice della rete ammiraglia, legatissima al presidente del Pd, Matteo Orfini e che da poco e’ riuscita a raggiungere una direzione anche lei, quella delle Teche (era l’unica numero due nel direttivo del “sindacato dei direttori” dell’ADRAI). Un altro aspirante, ma come per la Ammirati con poche speranze di successo, e’ Carlo “Ebola” Nardello, direttore dello staff di Gubitosi, gia’ respinto con perdite a suo tempo per questa insensata ambizione.

La candidata naturale sarebbe Tinni Andreatta, ma lei non ci pensa per niente a lasciare un posto di maggior potere com’e’ la ricca Rai Fiction, sostenuta in questo dalla lobby dei produttori preferiti.

RAI TRE—Qui la campana suona a morto da tempo per Andrea Vianello e ora che non c’e’ piu’ Gubitosi a proteggerlo‎, la sua sorte sembra davvero segnata. La candidatura piu’ forte e autorevole e’ quella di Silvia Calandrelli, attuale responsabile di Rai Cultura (Storia, Scuola, Rai 5), dove ha fatto un eccellente lavoro, rimettendo ordine nelle strutture disastrate dal passaggio dell’autocandidato a tutto Giovanni Minoli, il pubblicista che ancora campa sugli allori di Mixer e sogna sempre un impossibile ritorno in Rai.

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