Autostrada A1 e aeroporti in tilt: l’ombra di Benetton paralizza l’Italia

a1 autostrade

Dopo l’inferno vissuto dai viaggiatori italiani e stranieri all’aeroporto di Fiumicino, ora tocca agli automobilisti: solo pochi minuti fa è stato riaperto il tratto emiliano dell’autostrada A1, ma la situazione vede ancora circa 15chilometri di code in direzione Sud e 7 in direzione Nord.

La Protezione Civile e Autostrade per l’Italia in queste ore sono in azione per assistere e distribuire acqua agli automobilisti bloccati. Le alte temperature hanno provocato i primi problemi legati al caldo e all’afa, sono più di una decina gli interventi registrati dalla centrale operativa del 118 di Parma per colpi di calore o malori. Tutto è iniziato prima della mezzanotte di ieri quando un incidente ha coinvolto un’automobile e alcuni mezzi pesanti, causando la morte di una persona rendendo necessaria la chiusura il tratto di collegamento della A1 con la A15 e Parma. Più tardi, verso l’1.30 del mattino in coda al primo incidente regolarmente segnalato si è verificato un tamponamento che ha coinvolto tre mezzi pesanti ed un’altra vettura. Due degli occupanti della macchina sono stati soccorsi in gravi condizioni il terzo, una bambina, è rimasta lievemente ferita. Uno dei mezzi pesanti che trasportava maiali si è ribaltato disperdendo il carico e occupando gran parte della carreggiata obbligando a chiudere un ulteriore tratto di autostrada arretrato a Piacenza Sud.

Un’altra storia assurda arriva dall’autostrada A24: in un venerdì da bollino rosso, se non addirittura nero, come quello di oggi, il tratto tra la Tangenziale est della Capitale e Via Togliatti è chiuso per lavori. Davvero una scelta coraggiosa quella di avviare la manutenzione viaria in un fine settimana di agosto.

L’arretratezza delle principali infrastrutture italiane è riconducibile ad un unico nome: Atlantia, dietro il quale si cela il gruppo industriale Benetton. La linea di abbigliamento della famiglia veneta (i cui capi confezionati attraverso lo sfruttamento di operai di paesi del terzo mondo ha fatto ampiamente discutere) rischia di essere solo un lontano ricordo.

Ora in Italia i Benetton detengono il monopolio dei trasporti, dalle ferrovie agli scali aeroportuali (con Aeroporti di Roma) fino, appunto, alle Autostrade per l’Italia: i risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti. Eppure, a fronte di un servizio scadente, continuano ad aumentare i pedaggi autostradali e le tariffe aeroportuali: mistero tutto italiano.

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