Serie A, il punto sulla prima giornata

Presto, troppo presto per poter azzardare un qualunque tipo di pronostico, ma di indicazioni e di indizi questa prima giornata di campionato ne ha lasciati eccome.

La Serie A é partita subito con almeno quattro risultati a sorpresa. I più clamorosi sono stati sicuramente quelli di Juventus e Roma, le due squadre, almeno sulla carta, partite con i favori dei pronostici per la vittoria finale. False partenze (soprattutto quella dei bianconeri) che hanno già fatto scattare i rispettivi campanelli d’allarme. Non tanto per i risultati deludenti (sconfitta della “Vecchia Signora contro l’Udinese e pareggio della Roma a Verona), ma per il gioco espresso. Poche idee e tanta confusione per due formazioni che alla prossima giornata si troveranno subito una contro l’altra. Sorprendenti anche i crolli di Milan e Napoli, battute a Firenze e a Sassuolo. Bene la Lazio di Pioli, l’Inter e, appunto, la Fiorentina.

La Juve ha rivoluzionato la squadra e gli addii di gente come Pirlo, Tevez e Vidal si fanno sentire. I nuovi si devono ancora ambientare, anche se il carisma dei “vecchi” che hanno lasciato Torino difficilmente si potrà rivedere sul campo.

La Roma è apparsa ancora molto lontana dalla squadra vincente che ha promesso Garcia. Difesa molto vulnerabile e attacco sterile. Dzeko se non viene servito non può certo risolvere le gare da solo vista la sua stazza e Salah deve assolutamente riconfermarsi sui livelli di Firenze. C’é la grana Totti che il tecnico non vede più molto come un titolare, ma che di certo non può rimanere in panchina 90 minuti, senza nemmeno scaldarsi. Non lo accetta il calciatore, ma soprattutto non lo possono accettare i tifosi, che ieri mattina, a Trigoria, hanno esposto uno striscione pro Zeman fuori i cancelli del centro sportivo.

La Lazio, alla resa dei conti della prima giornata si tiene strettissimo il 2 a 1 rifilato al Bologna con un baby Kishna sopra le righe. Peccato “solo” per l’infortunio di Biglia che salterà il ritorno di Champions contro il Bayer Leverkusen e almeno altre tre partite di campionato.

La vera antagonista della Juve (rimane sempre il fatto che siamo solo agli inizi) potrebbe essere l’Inter di Mancini. Non solo per la vittoria, in pieno recupero, ottenuta grazie alla prodezza di Jovetic, ma per la voglia dei nerazzurri di cercare il gol fino alla fine. La compagine milanese sembra avere qualcosina in più degli altri. Alla rete di “Jo Jo”, poi, Mancini é stato sommerso dall’abbraccio dei suoi giocatori e questo può essere un segnale importante dal quale si evince un gruppo unito che rema tutto dalla stessa parte.

Di sicuro le sconfitte, all’esordio, di Mihajlovic e Sarri non se le aspettava nessuno. L’impressione é che ci sia ancora molto da lavorare per il Milan e il Napoli per rinascere dalle ceneri dello scorso anno. Il tempo c’é tutto e il mercato può dare anche un’ulteriore mano.

Steccano, alla prima assoluta in A, il Carpi e il Frosinone, battute da Sampdoria e Torino.

Il campionato é ormai cominciato e adesso saranno inevitabilmente mesi intensi, dove non mancheranno colpi di scena come quelli di ieri.

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