Halo Trust: più di 500 sterline al giorno per i vertici della fondazione benefica

I dirigenti si auto-assegnavano stipendi stellari, così alti da far indignare la testimonial Angelina Jolie, che lo scorso maggio ha alzato i tacchi e ha lasciato la onlus.

Halo Trust è un’associazione umanitaria che si occupa della messa in sicurezza delle aree di guerra, concentrandosi soprattutto sulla campagna contro le mine antiuomo. L’ong era diventata famosa negli anni ’90 grazie ad una foto di Lady Diana (ai tempi testimonial) che cammina in un campo minato in Angola, poi era stato il principe Harry a continuare l’attività della madre.

Tutto bellissimo. Se non fosse che Il Times, grazie a fonti vicine alla Jolie, ha rivelato che l’attuale testimonial (e ambasciatrice di Unhcr) ha abbandonato da mesi  Halo Trust indignata dopo aver scoperto a quanto ammontavano gli stipendi dei dirigenti. Si parla di oltre 500 sterline al giorno per delle “consulenze extra”, inoltre due esponenti della fondazione hanno ricevuto oltre 120.000 sterline (162.000 euro) per uno studio interno sulla ” struttura, le remunerazioni (ma guarda un po’) ed i contatti con i governi”.

A finire nel mirino è stata, in particolare, Amanda Pulinger, presidente di Halo Trust ed ex capo di un hedge fund, e a Simon Coway, autore materiale dello studio, che avrebbero percepito un compenso complessivo di 850 sterline al giorno.

Si parla di un totale di 26.500 sterline per soli 52 giorni di lavoro dedicati alla revisione delle procedure interne tra maggio e ottobre del 2014 per la signora Pulinger. Conway, invece, ha ricevuto 96.750 sterline solo ed esclusivamente per “aiutarla” e per svolgere l’incarico di direttore generale del Trust. Non solo, ha ricevuto altre 6.000 sterline per l’affitto di un cottage vicino al quartier generale di Halo Trust in Scozia, nonostante si trovi a soli 100 km dalla sua casa di Edimburgo.Sarebbero stati inoltre concessi contributi per il pagamento di scuole private ai figli di vari dipendenti e collaboratori.

Una delle fonti citate dal Times dice: “Se ne è andata  perché si sentiva estremamente a disagio con l’operato degli amministratori. La loro principale attività sembrava quella di pagare se stessi”.

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