Roma: la rivolta dei taxi alla Stazione Termini

“Oggi in arrivo alla Stazione Termini di Roma. Non ci sono taxi! Un’ora di attesa e niente! Che schifo i taxi a Roma! Se chiami non hanno mai auto!”, così ha cinguettato su Twitter  Claudia Gerini (che, dopo una valanga di insulti e critiche, si è scusata con i tassisti romani) denunciando un disservizio della capitale. Ma la colpa non è dei tassisti bensì di un altro problema che chi vive a Roma conosce benissimo: i cantieri stradali.

L’attrice si è trovata nella stessa situazione di moltissimi romani e non, quando arrivano allo scalo ferroviario più grande d’Europa. Ha aspettato più di un’ora  per poter prendere un taxi. Nel frattempo ha manifestato il suo disagio sui social e tra un insulto e una critica c’è chi le ha consigliato di prendere Uber. Ma stavolta Taxi o Uber, non fa differenza. Non ci sono comunque macchine e questo per “i lavori per la modifica della viabilità” in previsione del Giubileo. In pratica le macchine non riescono fisicamente ad arrivare nei pressi della stazione perché restano imbottigliati nel traffico, è il caos più totale.

I lavori in via Giolitti, e nell’area antistante alla Stazione Termini, sono stati i primi a partire tra quelli previsti. Il che è un bene per la città, ovviamente, ma è decisamente un problema per utenti e operatori dei taxi.

I sindacati dei tassisti sono già in rivolta: “l’amministrazione continua a manifestare disinteresse verso il servizio taxi. Fori imperiali, aree pedonalizzate, zone a traffico limitato interdette solo ai taxi ora che la stazione Termini è quasi inaccessibile. Quale altra strampalata misura potrà essere adottata in occasione dell’avvio del Giubileo per danneggiare ulteriormente utenti e operatori dei taxi?”

Ha ragione, quindi, la Gerini quando dice che a Termini non ci sono taxi, ma hanno ragione anche i tassisti romani perché la colpa non è la loro.

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