Anche Ramazzotti contro Marino, ma lui pensa a Lutero

Una schiera di Vip in rappresentanza dei romani contro l’inefficienza del sindaco Marino e la sporcizia di Roma. Lui nel frattempo dà nuovi nomi alle piazze e ingaggia gli artisti per “creare” con lo sporco del Lungotevere.

L’ultimo della schiera è Eros Ramazzotti, romano di Cinecittà (anche se ormai milanese d’adozione) che denuncia il degrado della Capitale: “Roma vista da fuori è sporca e abbandonata a se stessa. Il sindaco che c’è ora non va bene, non fa nulla, bisogna cambiare. A partire dalla mentalità di chi amministra e di chi ci vive. Altro che Caput Mundi”.

Anche se si tratta di una strana coincidenza che il cantautore si sia esposto politicamente proprio a ridosso della partenza del suo nuovo tour, ha perfettamente ragione. Così come altri suoi illustrissimi colleghi romani. Primo tra tutti Alessandro Gassman, romano per eccellenza, che ha lanciato la campagna social #romasonoio invitando i cittadini a scendere nelle strade armati di scopa e paletta per “pulirsi le strade da soli e dare un esempio di civiltà a chi ci governa”.

Come lui anche Gabriele Muccino che in stile cinematografico ha ribattezzato Roma come “La Grande Bruttezza” e ha riempito Twitter di foto di spazzatura, cassonetti e degrado cittadino. Alla squadra dei vip anti-Marino si aggiunge Bruno Vespa, che sempre su Twitter aveva dichiarato di vergognarsi di vivere in una città così sporca. Poi a sua volta si è anche dovuto difendere dal sindaco dalle accuse di aver messo in cattiva luce la città di Roma invitando i Casamonica a Porta a Porta. Come se fosse questo il problema.

Tutti contro Marino quindi. E lui che fa? Per quanto riguarda sporcizia e spazzatura, sta meditando di affidare il servizio ai privati, il che porterà a uno sciopero dei dipendenti Ama il prossimo 28 settembre. Dice che il motivo è “una competizione virtuosa per aumentare l’efficienza del servizio”. Quale efficienza? Quale servizio? Non si sa. Poi ha dato il via all’opera sulle mura del lungotevere dell’artista Kentridge. Street-art? Non proprio. Praticamente ci sarà una “pulitura selettiva” della patina di sporcizia e smog sul Travertino, per dare vita an una serie di figure che rievocano la storia di Roma. Da Romolo e Remo fino a Pasolini. Ma non sarebbe stato meglio pulire tutte le mura e raffigurare la storia di Roma in qualche altro modo?

Infine, anche se al peggio non c’è mai fine, stringe le mani delle autorità ecclesiastiche, dei rappresentanti delle chiese evangeliche, riceve pupazzetti Lego come omaggio, mentre inaugura Piazza Martin Lutero sul colle Oppio. Parla della svolta toponomastica di Roma e sull’importanza della figura del protestante per eccellenza. Il fatto che tutta Roma protesti contro di lui poco gli importa, invece.

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