ANAS, dove non vale il curriculum (e nemmeno le condanne)

ANAS
L'avvocato Gianclaudio Picardi (al centro)

L’ordine di servizio datato 30 luglio 2015 firmato dall’ormai non più nuovo presidente ANAS Gianni Armani comunica che, essendo stato istituito il “nuovo modello organizzativo” della Direzione Legale e Societario (di cui Armani è responsabile ad interim, come se non ne avesse già abbastanza da seguire) nomina responsabile del Legale l’avvocato Gian Claudio Picardi (ex Italinpa, IRI, in via Monzambano dal 1996).

Sul suo curriculum c’è scritto che è un dirigente sin dal 1996 e dal 2004 è Direttore Centrale Legale e Contenzioso di ANAS S.p.A.

Quello che non c’è scritto è che nel 2005 – insieme a Michele Minenna e Salvatore Tonti (la cui testa, nel frattempo, è caduta) – è stato citato in giudizio per danno erariale, a favore proprio di ANAS, per una somma totale pari a quasi 800mila euro, per rispondere all’accusa di aver avuto “una condotta gravemente colposa” nell’esercitare appunto il suo ruolo di Capo dell’Ufficio legale dell’ANAS “nel contratto di appalto dei lavori di ammodernamento del tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria“.

Il 22 febbraio 2007, Picardi (poi prosciolto in appello) è stato condannato a risarcire 78.461,15 euro di danno erariale per la “gravità” della sua colpa.

Nelle 34 pagine della sentenza della Corte dei Conti si parla di disegno criminoso e, per quanto riguarda la posizione di Picardi, la Procura sostiene che il suo coinvolgimento nella produzione del danno erariale è la conseguenza della posizione da lui rivestita in ANAS di consulente giuridico “e quindi fornito della professionalità necessaria” per valutare la legittimità delle procedure.

Lui si difende dicendo che la sua era solo una conoscenza “formale” degli atti, “limitata alla verifica del rispetto delle regole procedurali“.

Gli viene ricordato, però, che il suo mestiere è proprio quello di leggere le carte e formulare pareri. Non solo. “Deve anche acquisire qualsiasi atto della procedura necessaria alla formulazione del parere“. Quindi, ribadisce la sentenza, non vale nascondersi dietro la scusa di non aver potuto acquisire gli atti della procedura o di non essere a conoscenza.

Nel giudizio d’appello Picardi viene prosciolto perché “risulta estraneo ai fatti”. Ma non avrebbe dovuto quantomeno vigilare?

Delle due l’una: o Picardi non sa fare il suo mestiere oppure ha commesso qualche irregolarità. E, in entrambi i casi, ci chiediamo: a che pro permettergli di continuare a svolgere un ruolo così delicato in ANAS?

E visto che, tra l’altro, è in età pensionabile… non sarà forse il caso di incentivarlo all’esodo?

Probabilmente è quello che Armani intende fare… altrimenti, non si spiega.

 

 

 

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8 Commenti

  1. Carlo said:

    Ciao Spettegulezzz
    La tua è un’ottima idea ma non gestibile nell’anonimato, altrimenti rischieresti infiltrazioni pericolosa da parte della Cisl Ah Ah Ah AH Ah Ah !!!!!!

    In ogni caso, individuare i meritevoli di promozioni, per impegno e competenza sarebbe semplicissimo ……………………. basta fare un elenco di tuti coloro che lavorano e non sono stati promossi negli ultimi 10 anni, vedrai che il 99% di loro non è iscritto alla Cisl, il restante 1% semplicemente non ha leccato bene il proprio rappresentante regionale

  2. spettegulezzz said:

    sui forum siete tutti accaniti, tutti impegnati a sputtanare il collega e l’azienda; da una parte penso sia utile, ma quello che mi chiedo e’ perché non si applica lo stesso metodo per far evidenziare anche le figure positive. Vorrei chiedervi una cosa, anche se già s’ho che nessuno lo farà mai,perché non fate nomi e cognomi di chi pensate sia stato promosso meritatamente e perché non fate nomi e cognomi di colleghi che pensiate debbano essere promossi per merito.

    • Seby said:

      Penso che parlare degli uomini onesti purtroppo, oggi come ieri, non fa notizia. Come non dovrebbe far notizia un’azienda sana che lavora onestamente. I misfatti vanno denunciati, i funzionari corrotti vanno denunciati, chi non fa il proprio dovere va denunciato. Ma occorre concentrarsi su chi ci dirige e dovrebbe pensare a noi e invece pensa alla propria poltrona, ai propri compensi, agli interessi della propria bottega sindacale o partitica. Segnalare colleghi bravi e onesti? Ci deve pensare l’azienda, altrimenti ogni nome passerebbe come autoreferenza propria di chi scrive. Devo dire che l’azienda, da quando non c’è il vecchio AD, sul portale aziendale sta favorendo questa linea. I dipendenti stanno leggendo nel portale i nomi di cantonieri, capi nucleo, capi centro che intervengono su strada. I loro meriti sono pubblicati. E’ un primo passo ma non basta. Negli uffici ci sono tanti impiegati e funzionari che fanno bene il proprio lavoro, che purtroppo non fa notizia. Ecco, l’Azienda dovrebbe inserire una storia di un ufficio nel mensile che sta per uscire a cui non hanno trovato ancora un nome. Li potrebbe concretizzarsi una sorta di bacheca dei dipendenti laboriosi, poi la nota di performance spetta al Capo Compartimento (sempre). E li a poco o a nulla servono queste segnalazioni ma, almeno, possono servire a chiarire al Dirigente che in un Compartimento ci sono persone brave che, a volte, nemmeno lui conosce… Specialmente quando sono di fresca nomina o quando si chiudono nelle loro stanze ricevendo solo i più stretti collaboratori. Dico a tutti i Dirigenti di area o ai Capi Compartimento: uscite dalle vostre stanze, incontrate i dipendenti, intrattenetevi con loro a parlare delle loro attività. Questo è un primo e importante passo verso la chiarezza dei rapporti fra il nostro datore e noi, dipendenti silenziosi. Dico la stessa cosa ai sindacalisti che girano per i corridoi, quasi come farebbe un Dirigente, a caccia del pettegolezzo e degli sguardi indiscreti. Quando passa un sindacalista fra i corridoi sembra che passa un agente segreto a caccia di guai per l’iscritto alla sigla opposta. E’ uno schifo. Facessero il loro lavoro, ammesso che lo sappiano fare (ne dubito). Non disperiamoci, speriamo che Armani sappia fare sintesi dei nostri suggerimenti che, a quanto pare, ne sono arrivati davvero in tanti. L’Anas vuole rinascere e con essa tutti i suoi dipendenti. Rimbocchiamoci le mani e diamo una mano ad un ragazzo come noi che, forte della sua freschezza manageriale, ha bisogno di sostegno e di utili consigli. A chi gli sta vicino: dite ad Armani che la maggioranza dei dipendenti è con lui, non per stringere nuove alleanze ma per dare nuova vitalità all’azienda del grande rullo alato. Ciao.

  3. LULU' VIVE said:

    I lettori aspettano con ansia un bell’articolo sulla finta “rivoluzione” del valzer dei capi compartimento. Chi torna a casa alla faccia delle norme anticorruzione, chi (invece di andare a Zelig) viene premiato per le scientifiche teorie climatiche dell’allagamento delle gallerie e chi sale di livello per i “grandi” successi conquistati sul campo….. Se i primi risultati della valutazione della società specializzata sono questi andiamo bene. Ma siamo sicuri che Buoncristiano non conti più nulla…??

  4. Seby said:

    Carissima Giusi, ma al Convegno della prossima settimana ci vai? Noi aspettiamo il tuo reportage… Lì ci saranno tante persone interessanti… Se vai documentaci con delle belle foto delle prime file… Capirai com’è strutturato il vero quadro dei comandi dell’azienda… tra vecchie e nuove alleanze… Ciao.

  5. Andreina said:

    ottima informazione Giusi.. è quello che già ha evidenziato altro utente del forum, e cioè la presenza in ruoli di alta responsabilità di dirigenti condannati per danno erariale tra cui il citato dott. Picardi. Un giudizio di condanna formulato sul presupposto della grave colpa presuppone o che non si sappia fare il proprio mestiere (quante cause ha patrocinato il dott. Picardi in difesa di Anas ? Quante ne ha vinte ? Quali e quanti pareri legali ha formulato di suo pugno e soprattutto di suo intelletto ? Vorremmo saperlo !! Quali e quanti arbitrati dai lauti compensi il dott. Picardi ha visto attribuirsi da Anas , probabilmente per compensare il denaro che ha dovuto versare ad Anas per le condanne della Corte dei Conti ?). Cara Giusi siamo curiosi di conoscere questi ….. DETTAGLI … ma giusto per capire se il dott. Picardi meriti di continuare a ricoprire il delicato ruolo che oggi gli viene attribuito.

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