Guinea Equatoriale: dopo Berardi in carcere altri 5 italiani

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Roberto Berardi è tornato a casa a luglio, dopo esser stato per due anni detenuto in Guinea Equatoriale. Ma nel carcere di Bata, lo stesso dove era recluso l’imprenditore di Latina, ci sono ancora 5 italiani. E le loro condizioni sono disperate.

Si tratta di Filippo e Fabio Galassi (padre e figlio), Daniel Candio e Fausto Candio e un altro signore che ha chiesto l’anonimato. Tutti sono in galera per la stessa storia, una vicenda complicata e ancora poco chiara alle istituzioni italiane. Fatto sta che cinque nostri connazionali sono in pericolo e devono assolutamente essere liberati. Il problema principale sta nel fatto che in Guinea non c’è ambasciata italiana (mentre qui, viceversa, sì), ma solo un Consolato. Nel paese africano, poi, c’è un regime politico molto duro, simile ad una dittatura, dove il figlio del presidente, Teodorin Obiang ha un mandato di cattura internazionale.

“L’incubo per i cinque italiani – scrive “Il Tempo”- è iniziato il 21 marzo scorso, quando la polizia guineana li ha arrestati sostenendo che stessero tentando la fuga dal paese con valigie cariche di soldi derivati da una truffa. Ma non ci sono prove, anzi, sembrerebbe che nei bagagli erano presenti solo effetti personali e nemmeno accurate perquisizioni hanno portato alla luce quel presunto denaro”. Nonostante questo, però, gli italiani sono stati sbattuti in carcere e gli è stato sequestrato anche  il passaporto. Senza uno straccio di prova.

Sono passati sei mesi, ma le autorità della Guinea non hanno ancora formulato un capo di accusa. La storia e la dinamica assomigliano molto a quelle che hanno portato all’incubo di Roberto Berardi. Le famiglie sono disperate e continuano a lanciare appelli ai politici italiani. Per ora, però, nessun riscontro. Per loro le porte dell’inferno della galera di Bata rimangono chiuse a chiave.

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