Crollo Lazio: la squadra evita i tifosi 

“Questa non è la mia Lazio”. Bastano queste poche parole di Pioli per capire la situazione: i biancocelesti non ci sono più.

Va bene l’alibi degli infortuni, va bene anche la scarsa forma fisica, ma di certo non sono queste le motivazioni che possono giustificare un simile tracollo. 4 gol dal Chievo, 5 dal Napoli che in campionato ancora non aveva mai vinto. Una Lazio che ieri è riuscita a far peggio anche rispetto ala partita di Verona.

Niente carattere, niente voglia di lottare, niente sacrificio, ma rassegnazione più totale da parte di tutti. Dalla notte da incubo di Napoli non si salva nessuno. Pioli ha sbagliato ancora una volta formazione, ma una partita così forse nemmeno una squadra di Serie B l’avrebbe disputata.

Un’altra sconfitta umiliante, da inserire nelle pagine buie di storia del club.

La Lazio, inoltre, ha adesso la peggior difesa del campionato. Si è rotto l’incantesimo e qualcuno adesso si prenda le responsabilità e spieghi i motivi di questa debacle.

Lotito ha ordinato il ritiro a Formello, bisogna ritrovarsi prima che sia troppo tardi. Non si può continuare così.

Intanto, proprio il centro sportivo di Formello è stato preso d’assalto dalla rabbia dei tifosi laziali, furiosi il match disputato. Una contestazione comunque pacifica che, si spera, possa spronare i calciatori a fare meglio (anche perché peggio di così è impossibile). I giocatori, però, hanno voluto evitare il confronto con la tifoseria. Il pullman della squadra ha imboccato una via secondaria per evitare ogni contatto. “11 indegni”, la scritta apparsa fuori il quartier generale biancoceleste.

Un’altra figuraccia simile non sarà tollerata dai laziali che adesso non risparmiano più nessuno.

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