Colesterolo alto e genetico: in arrivo il vaccino

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Guai a sottovalutare il colesterolo. Una patologia silenziosa, invisibile, che non va trascurata soprattutto se genetica. Sono tantissime le persone (12 milioni), anche tra i più giovani, che hanno valori superiori alla media e che per questo motivo dovrebbero costantemente sottoporsi a controlli.

Qual è il valore massimo del colesterolo? 200 mg, numero che si deve però abbassare una volta iniziata la cura prescritta dal medico. Se non sono sufficienti diete corrette, statine (farmaci che inibiscono il colesterolo) e un tenore di vita regolare, allora siamo di fronte ad ipercolesterolemia familiare (di cui ne sono affetti in 240 mila).

Per questo motivo da oggi fino al 29 settembre inizierà la “Giornata Europea” dedicata a questa patologia. Tutti gli interessati potranno recarsi nei centri specializzati Sisa (società italiana studio arteriosclerosi) per avere informazioni sulla malattia. La speranza dei medici (e dei pazienti) è concentrata soprattutto su un vaccino che potrebbe, da solo, inibire il colesterolo. I primi test sull’uomo hanno dato esito positivo e dal 2016 potrebbe essere prescritto regolarmente.

Le persone considerano erroneamente il colesterolo alto un rischio meno pericoloso rispetto ad altre patologie”, ha spiegato Maurizio Averna, presidente Sisa. “Non esiste sbaglio più grande perché questa malattia, soprattutto se genetica, aumenta i rischi di infarto quando si raggiungono i 40 e i 50 anni. Non va sottovalutata da giovani e va tenuta sempre sotto controllo”.

Nelle forme più gravi i valori alti si manifestano infatti durante l’infanzia. È importante, dunque, sottoporsi sempre ad analisi dettagliate prima dei 18 anni, specie se i genitori hanno il colesterolo alto.

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