Addio a Franco Grechi, mascotte della Decima Mas

franco grechi

È morto ieri, all’età di 83 anni, Franco Grechi, tra i più giovani aderenti alla Repubblica Sociale Italiana, arruolato nelle file del Battaglione Barbarigo della Decima Mas.

Aveva solo 12 anni nel 1944 quando si presentò alla caserma San Bartolomeo a La Spezia per cominciare a vivere l’esperienza della guerra, “dalla parte sbagliata”. “Il capitano che presiedeva all’ufficio arruolamenti si arrabbiò – aveva raccontato Grechi – intimandomi di tornare a casa ed io, mentendo, gli dissi che non avevo più né casa né genitori. L`ufficiale, presa per buona la bugia, si consultò con gli altri graduati; infine fu deciso di “adottarmi” (non potevano mica cacciar via un povero orfano), mi si trovò una divisa e venni assegnato al battaglione Barbarigo, in procinto di partire per il fronte di Nettuno, da dove tanti non sarebbero tornati”.

Dopo il caos suscitato dalle dichiarazioni dell’ultima Miss Italia, che avrebbe voluto vivere nel 1942 “perché tanto c’era la guerra e le donne non potevano combattere”, forse qualcuno pensa che anche a 12 anni si è troppo giovani per imbracciare le armi. Evidentemente non la pensavano così quei ragazzi come Franco Grechi e per le donne come le Ausiliarie della Decima Mas, di cui abbiamo già parlato (leggi qui).

“Divenni la mascotte del battaglione – aveva raccontato ancora Grechi – dove prestai servizio sino all’ultimo giorno. Tornato a casa, trovai l’alloggio saccheggiato e mia madre rapata perché “colpevole” di essere la moglie e madre di due combattenti (mio padre Ottavio, ufficiale di complemento, allo scoppio della guerra era stato richiamato in Marina). Riuscimmo comunque tutti e tre a sopravvivere, ricominciando un’esistenza segnata in perpetuo dalla sconfitta, ma con l’appagamento di poter guardare chiunque sempre dritto negli occhi”.

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