Dismaland diventa un campo profughi

Dismaland è stata la dissacrante e irriverente allegoria dei classici parchi di divertimento. Ha fatto il verso (un po’ lugubre) alla Disney per mesi. Ed ora diventerà un campo profughi.

Incredibile ma vero. E’ questo l’epilogo di Dismaland: la grande opera collettiva partorita dal genio di Banksy, artista di strada originario di Bristol, la cui identità è sconosciuta. Sul sito del ‘parco divertimenti’ – che nelle poche settimane in cui ha aperto i battenti ha registrato il tutto esaurito risollevando l’economia locale – è apparso un avviso con scritto: “Coming soon… Dismaland Calais”.

E infatti, tutto il legno e gli infissi di Dismaland saranno inviati al campo rifugiati ‘Jungle’ vicino Calais, per costruire rifugi. Nessun biglietto sarà disponibile online. Sullo sfondo, un’immagine del campo dei migranti con sovrapposto il castello di Cenerentola, rappresentato come se fosse stato devastato da un incendio. I lavori di smantellamento inizieranno nei prossimi giorni e in poco tempo potranno ospitare circa 5mila profughi tra siriani, libici ed eritrei.

Il parco artistico aveva aperto il 22 agosto a Weston-super-Mare, nel Somerset. Dopo settimane di misteri e segreti, migliaia di persone lo hanno visitato, facendo registrare ogni giorno il tutto esaurito con circa 4mila ingresso al giorno. Sono in totale circa 150mila i curiosi che si sono addentrati nelle oscure attrazioni di Banksy.  Il tutto ha portato un surplus di oltre 20 milioni di sterline all’economia locale.

Banksy, è da anni ormai una super-star sulla scena dell’arte contemporanea internazionale, ha coordinato oltre 50 artisti venuti da tutto il mondo per dar vita al suo ‘bemusement park’ – ovvero ‘parco di disorientamento’ e adesso tutto andrà ai profughi. Peccato che non ci sarà nessun surplus per l’economia locale, adesso.

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