Marino smentito ancora: ma chi lo ha pagato il viaggio?

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Smentita dopo smentita, prima dal Papa poi dallo staff del sindaco di Philadelphia: ma cosa ci vuole a far dimettere l’ormai ex sindaco di Roma, Ignazio Marino?

Quando a giugno scorso mi è stato riferito che avrebbero avuto piacere della mia presenza in tre appuntamenti del Santo Padre a Philadelphia, ma soprattutto all’incontro con le famiglie, ho detto a monsignor Paglia che sarei stato molto lieto di partecipare all’organizzazione della visita”: a smontare la prima bugia di Marino, come abbiamo visto, ci ha pensato il Santo padre sul volo che lo riportava a Roma.

Peraltro questo viaggio non costa un euro ai romani, essendo ospite della Città di Philadelphia”, aveva dichiarato al Messaggero. Poi, ieri – dopo la sconfessione di Bergoglio – ha avuto il coraggio di affermare: “Sono stufo di questi attacchi: io sono stato invitato dal sindaco di Filadelfia e dal vescovo a giugno”, ora arriva anche la smentita dall’amministrazione della città statunitense a cui Marino si è aggrappato, sperando di salvarsi in calcio d’angolo. Contattato dal Tempo, il portavoce del sindaco di Philadelphia è stato chiaro come il pontefice: “non abbiamo provveduto noi alle spese per il viaggio e il soggiorno di Marino”.

Ma quella di Marino è una vera e propria ossessione verso il Santo padre: nell’aprile dell’anno scorso, infatti, il sindaco di Roma si gettò letteralmente davanti alla jeep che trasportava Bergoglio, che fu in questo modo costretto a salutarlo. Poi, il giorno dell’Immacolata, in piazza di Spagna, Marino scelse di defilarsi dai posti riservati alle autorità istituzionali per farsi immortalare tutto il tempo a fianco di Bergoglio.

Dopo la smentita del Papa, dunque, Marino ha goffamente provato a correggere le sue affermazioni con il solo risultato di ingigantire la figuraccia di fronte al mondo e, non ultimi, di fronte ai cittadini romani. Evocando un fantomatico attacco mediatico che vuole screditare la città di Roma, Marino ha provato a giocarsi la carta della gratuità del viaggio gentilmente offerto dalla Città di Philadelphia. Peccato che stamattina sia arrivata la nuova smentita che ha messo a nudo un ex sindaco alla disperata ricerca di un nuovo lavoro: i suoi continui viaggi all’estero – in un periodo delicato per la Capitale d’Italia – possono significare solamente il tentativo di Marino, ormai ex politico, di cercare una nuova occupazione, magari nel mondo della professione medica negli Usa.

Smentito dal Papa sull’invito negli Stati Uniti, smentito dal portavoce del sindaco di Philadelphia sul viaggio e il soggiorno offerti e smentito pure sugli investimenti da ricercare all’estero per finanziare i lavori nella città di Roma: i soldi ricevuti dal sindaco dai suoi viaggi, con le donazioni di mecenati stranieri disposti a finanziare il restauro dei monumenti romani, non ammontano affatto a 13 milioni di euro come lui continua a ripetere. Sono molti di meno.

Una bugia appresso all’altra: e allora, ci si chiede, cos’altro ci vuole per farlo dimettere da sindaco di Roma?

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