Borromeo predica male e razzola come le pare

Sono tutti giornalisti d’assalto, con la privacy degli altri. La principessina Beatrice Borromeo si diverte a fare le “inchieste” in casa d’altri, però poi quando il suo nome è in prima pagina (e non perché è la firma di uno dei suoi articoloni, ma perché il maritino si diverte sugli yacht a Portofino) si fa venire i cinque minuti. Querela tutti e chiede pure i danni morali dall’alto della sua integrità.

Per chi non avesse seguito la vicenda, dopo le recenti nozze, gli scagnozzi di Alfonso Signorini hanno beccato Pierre Casiraghi in teneri atteggiamenti con una misteriosa signorina. Durante la festa per la vittoria del Rolex Trophy a Portofino, mentre Beatrice si ritirava nelle sue stanze (pardon, nelle sue cabine del Pacha III, yacht dei Grimaldi) il rampollo del Principato di Monaco con parrucca in testa e fazzolettini nella camicia si è scatenato con una bella bionda che alla fine della serata si è meritata un bacio da Pierre.

Tutto immortalato dal re del gossip che ha sbattuto su Chi la tresca del neo maritino della Borromeo, prontamente ripresa anche da Dagospia. Apriti cielo. Beatrice ha messo subito in mezzo gli avvocati intimando al sito di rimuovere le foto di Chi in quanto violerebbero “gli articoli 9 del codice civile francese e l’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti Umani”, poi ha chiesto i danni morali e il consenso preventivo alla pubblicazione di future foto della coppia. Peccato che, in primo luogo, Portofino non fa parte dello Stato francese né del Principato di Monaco, in secondo luogo il consenso preventivo è un privilegio che non ha mai chiesto neanche il Papa. Ricordiamo anche che la Francia è un paese fondato su Libertè, fraternitè, legalitè e neanche un anno fa gridava a gran voce “Je suis Charlie” in difesa della libertà di stampa riguardo tematiche ben più importanti delle tresche del Delfino di Monaco.

Inoltre Beatrice Borromeo, che su Twitter fa gli auguri al Fatto Quotidiano inneggiando alle “battaglie, scoop e libertà”, non chiede la privacy sulla sua vita privata quando i giornali nazionali dedicano pagine intere al suo pomposo matrimonio regale durato una settimana. Quando i quotidiani pagano fior di quattrini per le esclusive sul “garden party”, i nomi degli invitati, gli outfit delle amiche della sposa, le liste di nozze con gli schiaccianoci in legno a forma di lumaca e tutto il resto, la privacy non è poi così importante. Così come non è importante quando Beatrice per le sue “super inchieste” va a Mykonos con le ragazzine e racconta la loro vita sessuale per filo e per segno. Oppure quando entra in casa dei mafiosi e racconta con nomi e cognomi le storie delle loro donne. Dopo averle già spiegato i principi della deontologia professionale, la signora Casiraghi ha bisogno anche di un ripasso sul diritto alla libertà di stampa?

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Un Commento

  1. Elisabetta said:

    Tutti eroi….con la pelle degli altri- parafrasando un famoso detto-
    La Borromeo è quanto di più antipatico possa esistere.

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