Roma: Garcia il primo responsabile, tifosi in rivolta 

Sprofondo Roma. La sconfitta di ieri, contro i modesti bielorussi del Bate Borisov, non solo ha complicato la qualificazione in Champions League, ma ha anche fatto crollare le ultime certezze sul tecnico Garcia.

I tifosi sono ormai tutti sulla stessa lunghezza d’onda: esonero. Di sicuro, se non avesse un ingaggio quasi proibitivo (5 milioni) avrebbe fatto le valigie già da tempo.

Inammissibile prendere tre gol in 20 minuti, nel primo tempo, da un avversario così inferiore alla Roma. Un approccio sbagliato, folle, inspiegabile. Un vero e proprio suicidio che ha reso poi vano il tentativo di rimonta nella ripresa, quando la Roma è andata vicinissimo a raddrizzare la partita con i gol di Gervinho (schierato addirittura centravanti), Torosidis e la traversa di Florenzi. Un 3 a 2 figlio di un approccio sbagliato, di una papera spaventosa di Szczesny e di una squadra scoordinata e slegata tra i reparti. Le assenze e gli infortuni non possono essere un alibi contro il Bate Borisov.

Così non va bene, così si complica anche Il cammino nel gruppo E.

Tifosi in rivolta che ora chiedono la testa di Garcia. Il francese, a fine, gara, si è lasciato andare alle solite dichiarazioni prive di senso. “Abbiamo interpretato bene la gara e siamo stati sfortunati“. A smentirlo è stato il migliore dei suoi, Florenzi: “Atteggiamento sbagliato, nel primo tempo non siamo scesi in campo. Siamo più forti di loro ma questo nel calcio non basta“.

Sui social network e sulle radio è partita la contestazione. “Indegni, abbiamo perso contro una squadra da Serie B. Vergognatevi!“.

Situazione veramente difficile in casa Roma.

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