Marino firma lo sgombero dei Casali Papillo e “strappa” con Action

casali papillo
Casali Papillo

E’ finito l’idillio tra il Sindaco Marino ed i Movimenti per la casa. Dopo i fatti che si sono succeduti nelle ultime settimane, eventi che hanno visto come protagonisti il vicesindaco Nieri e gli esponenti delle maggiori sigle che rivendicano il diritto ad abitare, sembra che si sia consumata la spaccatura tre due soggetti che storicamente non si sono mai fatti del male, giunte di centrosinistra ed okkupanti.
Terreno di scontro, in questi giorni, sono i Casali Papillo, protagonisti di una storia vecchia di 20 anni. La struttura aspettava di essere ristrutturata a spese dei costruttori Scarpellini e Bonifaci (quest’ultimo editore del quotidiano romano “Il Tempo”, unica testata fino ad ora interessata all’argomento insieme a RomaToday) per essere successivamente messa a disposizione del Comune di Roma e destinata ad attività sociali. L’inerzia dei “ras del mattone” ha fatto si che per anni cadessero nell’abbandono e nell’incuria, fino a quando, nel luglio scorso, fu occupato da qualche decina di aderenti a due tra le sigle più conosciute del movimentismo romano, Action ed Arci. Dura da 313 giorni la loro permanenza abusiva, fatta di feste della birra, cenoni di Capodanno e comizi, tenutisi in un fabbricato giudicato dai periti pericolante e perciò inagibile, e man mano abbandonato anche dagli stessi occupanti, ridottisi drasticamente a tre nuclei familiari. Sono trascorsi mesi di vibrate proteste da parte del Comitato di quartiere, sempre più insofferente nei confronti degli okkupanti, con i tentativi di ingresso da parte delle Forze dell’Ordine sventati grazie a delle “soffiate”.
Poi, come per magia, Ignazio Marino si è deciso a compiere la mossa legalitaria di firmare la prima ordinanza di sgombero e di transennamento del casale sito in Via Alberto Moravia all’Eur. Quando la struttura sarà evacuata non è dato saperlo. Di sicuro questo atto segna una svolta decisiva nel rapporto tra Comune di Roma e Movimenti per la casa, che procede verso il muro contro muro dopo le stagioni di tolleranza e permissivismo delle passate amministrazioni.

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