La morte della fidanzata di Jim Carrey: un altro giallo per Scientology

Nelle ultime ore molti giornali e siti di informazione stanno rimbalzando alcune “misteriose indiscrezioni” che riguardano la morte di Cathriona White, ex fidanzata di Jim Carrey. Ma è il caso di andare un po’più a fondo e di chiarire alcune cose.  Prima tra tutte l’influenza di Scientology sulla vita della ragazza negli ultimi sei anni.

Cat, come la chiamavano gli amici, aveva 28 anni e la scorsa settimana è stata trovata morta in casa sua per overdose di farmaci. A trovarla è stata la sua amica Jennifer che è andata a cercarla preoccupata perché Cat non rispondeva né ai messaggi né al telefono. Sul comodino della ragazza c’era un flacone di sonnifero (Ambien), uno di antidolorifico (Percocet) e del propranololo, che solitamente si usa per regolare la pressione sanguigna. Ovviamente tutti hanno ipotizzato che il mix di questi farmaci l’abbia uccisa. Peccato che i referti tossicologici non siano ancora usciti, quindi la sostanza esatta che ha causato la morte della ragazza è ancora sconosciuta.

Detto questo, cos’è che raccontano i giornali in questi giorni? Sostanzialmente Tmz (noto sito di gossip americano) ha lanciato la notizia che i farmaci trovati sul comodino di Cathriona erano stati prescritti dallo stesso medico a Jim Carrey, sotto un falso nome. Collegando questa notizia al biglietto lasciato dalla ragazza, in cui faceva riferimento alla recente rottura con l’attore, tutti stanno già addossando la colpa della morte di Cat al povero Jim. Che si sentirà già abbastanza in colpa per conto suo.

Ma siamo sicuri che sia andata così? Nessun giornale ha detto che Cathriona, ragazza molto fragile e sensibile, faceva parte (guarda un po’) di Scientology dal 2009. Spinta, tra i tanti, da Trevis Case (suo ex fidanzato e giocatore professionista di poker) e il cantante Beck.  A raccontare il suo “percorso all’interno della chiesa” è Tony Ortega, giornalista esperto della setta più famosa di Hollywood, che tra le sue fonti ha anche amici di Cat.

Praticamente c’è una differenza tra i famosissimi di Scientology (tipo Tom Cruise e John Travolta) e la cerchia a cui apparteneva Cathriona White. Cat rientra nel “Progetto Celebrità”, si reclutano giovani aspiranti artisti e creativi e li si mette nei “Celebrity Center”, che sarebbero più o meno dei circoli in cui i giovani si sentono tutti “pezzi grossi” e iniziano la loro “scalata al successo” crescendo all’interno della chiesa di Ron Hubbard. E infatti funziona: nei progetti lavorativi più importanti di Cat compare sempre lo stesso gruppo, tutti amici “young scientologist”. Tra i tanti anche Jenny, l’amica che l’ha trovata morta in casa, che aveva lo stesso tatuaggio: due frecce incrociate a forma di X. Cat però prima di morire aveva iniziato le sedute di rimozione con il laser. Chissà perché. E aveva iniziato anche quello che a Scientology chiamano “Survival Rundown”. Non è molto chiaro in cosa consiste, Ortega parla di una “purificazione del corpo e dello spirito” che la ragazza mandava avanti da sei mesi.

Cosa c’entra Jim Carrey in tutto questo? L’attore era a conoscenza del legame della sua fidanzata con Scientology e derideva questo “circo” in cui era inserita la ragazza. Per questo era considerato dagli esponenti della setta un PS, una “persona sovversiva”. Jim sapeva anche che Cat soffriva di depressione (come sua madre). Scientology però è severamente contraria all’uso di qualsiasi farmaco o droga, infatti la ragazza non prendeva antidepressivi.

Se anche venisse accertato che i farmaci trovati in casa di Cathriona White fossero di Jim Carrey (i vip in America spesso usano un alias per le prescrizioni mediche per difendere la loro privacy), la colpa dell’abuso che ne ha fatto la ragazza è dell’attore (che non ne avrebbe alcun motivo, visto che l’aveva lasciata già da giorni) o di un “percorso di purificazione del corpo e della mente” d una ragazza particolarmente fragile manovrata da terze persone?

In seguito al nostro articolo abbiamo ricevuto la replica di Fabrizio D’Agostino, referente di Scientology. A differenza di quanto dichiarato da Tony Ortega, che dice di avere molte e attendibili fonti, D’Agostino sostiene invece che Cathriona White non frequentava più la chiesa di Scientology:

“Sostenere che il suicidio di una persona – connesso al fatto che in passato aveva studiato i testi e praticato i riti di Scientology – è tanto logico quanto attribuire il suicidio di un cristiano allo studio della Bibbia e ai riti della sua confessione. Quando ha commesso il tragico gesto Cathriona White non stava frequentando la Chiesa di Scientology da mesi. E’ disgustoso che un fanatico come Tony Ortega, pagato per attaccare Scientology, stia sfruttando la terribile tragedia di una giovane donna per i suoi fini riprovevoli.”

 

Articoli correlati

Un Commento

  1. Pingback: Jim Carrey nel Paese delle Meraviglie |

*

Top