Disturbi psichiatrici, colpiscono 1 persona su 3

disturbi psichiatrici

Le sofferenze mentali sono in crescita. E nel 70% dei casi i primi episodi di disturbi psichiatrici compaiono prima dei 25 anni di età. E questo riduce le possibilità di sviluppo personale e professionale.

«L’Organizzazione mondiale della sanità – spiega Emilio Sacchetti, presidente della Società italiana di psichiatria, direttore del dipartimento di Salute mentale degli Spedali civili, Università di Brescia – ha individuato i cinque pregiudizi che più di tutti tengono lontani i pazienti dagli specialisti che potrebbero aiutarli: credere chi soffre di una malattia mentale inguaribile; improduttivo; irresponsabile; pericoloso».

«Sono questi luoghi comuni, lontani dalla realtà, che impediscono a milioni di persone nel mondo di accedere a cure che potrebbero o guarire o controllare tali disturbi, come provano le evidenze scientifiche. Persone che, a causa dello stigma, vengono spesso private dei loro diritti di cittadinanza, discriminate, evitate, marginalizzate e a rischio aumentato di abusi. E anche poco curate: si consideri che al giorno d’oggi le assicurazioni sanitarie non rimborsano le cure per le malattie mentali».

Dunque le sofferenze maggiori per chi soffre di disturbi psichiatrici spesso non vengono tanto dalle patologie – poiché, a vario livello, si dispone delle giuste armi per affrontarle – ma perché spesso chi ne soffre non riesce ad usufruire dei percorsi terapeutici e riabilitativi più adeguati alle proprie condizioni, a causa dei pregiudizi e della diffusa ignoranza che tuttora circondano i disturbi mentali.

Non a caso i temi che verranno affrontati nel corso del 47esimo congresso nazionale degli psichiatri  saranno appunto “Salute mentale, benessere, lavoro e futuro: il nuovo volto della psichiatria” in programma fino a giovedì.

 

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