Di Lorenzo: “Errore non pagare le tangenti in RAI?”

tangenti in rai
Allora Di Lorenzo, circolano voci che ci avviamo dopo un anno e mezzo di indagini verso la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulle tangenti in Rai?
E’ una delle soluzioni possibili. Se così fosse, il vero motivo sarebbe  da ricercare nell’atteggiamento del direttore generale della RAI Gubitosi, che doveva essere il mio principale alleato e invece è stato il più insuperabile degli ostacoli, con un comportamento vergognoso che ha causato conseguenze disgustose.
In che modo?
Innanzi tutto permettendo che i colleghi di quei tre dirigenti cialtroni facessero fuori la LDM da ogni lavoro in RAI dopo quindici anni con la favoletta che i prodotti non erano competitivi: messaggio forte e chiaro a chi avesse avuto intenzione di seguire l’esempio e denunciare altre schifezze o supportare le denunce.
E poi?
Poi, prodigandosi in prima persona e tramite i propri famigli assunti in Rai, per delegittimare il sottoscritto e  fare in modo che chi avesse qualcosa da dire riflettesse molto intensamente sulle proprie intenzioni.
Questo fatto è chiarito in maniera fin troppo evidente  dall’esposto  – denuncia che pubblicate in prima pagina.
E se il Magistrato lo ritenesse insufficiente?
A parte l’intenso lavorio delle “cuginette” e dei “numerini”,  il pubblico ministero titolare dell’indagine è persona corretta e motivata. Ma se suo malgrado, dovesse  prendere atto, che le testimonianze, per paura delle conseguenze, fossero state alleggerite, non potrebbe fare altro che chiedere l’archiviazione.
Vede, io ho le dichiarazioni scritte e firmate dei testimoni, ma forse non  si può  pretendere che delle persone  perbene e degli imprenditori corretti si rovinino per confermare integralmente quello che hanno detto a me e ai miei legali.
Di fronte a comportamenti come quelli che emergono dalla denuncia che voi pubblicate  è umano e comprensibile che qualche testimone abbia alleggerito la sostanza dei fatti.
Tutti hanno famiglia, insomma…
Certo; e non lo trovo neanche scandaloso. Vedendo quello che è stato fatto alla LDM, perché un imprenditore dovrebbe parlare sapendo che poi gli distruggono l’Azienda?
Il problema vero è che in questa retorica nazionale della lotta alla  corruzione, che oggi riempie i contenitori Tv, chi si mette in gioco può incontrare sulla sua strada un Gubitosi qualunque e tutto diventa inutile.
E allora perché adesso rende pubblici questi fatti?
Innanzitutto perché so che pubblicando questa denuncia sto fornendo un’assicurazione sulla vita a questo imprenditore. Voglio vedere se ora hanno il coraggio di bloccargli ancora i pagamenti o passare ad intimidirlo.
Addirittura…
Assolutamente si:  questi signori, a cominciare da Gubitosi, di errori ne fanno tanti per la presunzione e l’arroganza che li contraddistingue; ma non sono stupidi e capiscono dove il terreno diventa minato.
E Poi?
Perché è giusto che in questo momento in cui è evidente che la corruzione è ancora il maggior cancro di questo Paese, l’opinione pubblica e chi ricopre incarichi politici e istituzionali comincino a capire di cosa parliamo, cosa significa questa battaglia per la legalità e come agiscono  questi signori in RAI.
Perché lei pensa che il tutto non finisca in caso di richiesta di archiviazione ?
Scherza?  Un importante uomo politico mi ha riferito che il famiglio incaricato dei rapporti istituzionali, sul quale non esprimo commenti perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa,  gli  ha testualmente chiesto: “che possiamo fare per fermare Di Lorenzo? Lei può darci una mano?”
Tutto qui?
No, esponenti della Commissione di Vigilanza RAI mi hanno riferito che per delegittimare la mia battaglia, questo personaggio cavalca molto quella strana coincidenza  del mio coinvolgimento nella vicenda di illecito finanziamento al “nipote del segretario di Fini” (sic!).
Beh, di fronte c’è la RAI con tutto il suo potere ed i suoi alleati e sono un moloch molto duro da affrontare. Forse è sensato che lei se ne faccia una ragione e si fermi .
Guardi, me ne sono già fatto una ragione, ma di vita. Non mi fermerò per nessun motivo al mondo, finché non avrò avuto soddisfazione e non vedrò affermate le mie ragioni.
Lo devo ai lavoratori della LDM che hanno perso il posto di lavoro a causa della mia decisione di non pagare le tangenti a quei cialtroni.
Pentito?
Certo il comportamento di Gubitosi & company ha reso evidente che rifiutare di pagare le tangenti nella Rai attuale può rilevarsi un errore come è stato  per la LDM ed i lavoratori;  ma chi poteva sospettare che Gubitosi fosse fatto così? Quel signore era arrivato in Rai accompagnato da un concerto di fanfare osannanti per fare pulizia.
Comunque non mi pento affatto perché  io proprio non ce la potevo fare ad abbassare la testa;  confesso che non è per fermezza etica, ma perché se qualcuno mi chiede una tangente mi viene subito una voglia incontenibile di prenderlo a calci nel sedere.
Ok, ma adesso con la richiesta di archiviazione nell’aria cosa pensa di poter fare?
Siamo certi che una richiesta di archiviazione significhi la chiusura delle indagini?
Voglio ricordarle che sette anni fa denunciai un direttore generale del Ministero delle politiche agricole che mi  aveva fatto un discorso “strano”.
Per qualche anno mi ha irriso: l’anno scorso è stato arrestato e poi cacciato dal Ministero malgrado la denuncia fosse stata archiviata tre anni prima. Perché, a volte, dalla costola di un procedimento archiviato….. basta non demordere.
A proposito, con il Mipaf è stata chiusa la vicenda pochi mesi fa  con una transazione e hanno liquidato alla LDM un bel po’ di soldi.
Quindi, può ancora accadere  qualcosa?
Perché no? Magari si allargherà il campo di azione e si farà chiarezza anche sui comportamenti di Gubitosi e compagni.
Chi si occupa di sistemare le cose nei vari settori, lascia tracce; basta perseverare e accumulare le tracce e prima o poi la pratica sfugge di mano. Guardi quanti esempi anche in questo periodo?.
Ma è certo che in caso di richiesta di archiviazione i giornali non “le arriveranno addosso” per toglierle credibilità e chiudere la pratica definitivamente?
Non sono un ingenuo. Io so bene che a Lorenzo Mieli la Rai di Gubitosi ha dato venticinque milioni di euro di appalti…
E poi?
Voi stessi avete pubblicato che Denise Pardo dell’Espresso  è compagna di pic nic di Gubitosi nelle ville  di Capalbio, Emanuela Fiorentino di Panorama è ospite coccolatissima nella villa al mare di Costanza Escaplon, Osvaldo De Paolini del Messaggero è tanto tanto legato al mentore della Escaplon Stefano Lucchini (il signore che ha annullato la campagna pubblicitaria ENI da mezzo milione al Corsera per la pubblicazione di un articolo sgradito).
C’è dell’altro?
Si, c’è che un giornalista di punta di una testata al di sopra di ogni sospetto, è stato “azzoppato” nella sua “indipendenza professionale” da un attimo di debolezza che lo ha fatto cascare nel letto sbagliato e che Carlo Degli Esposti, che ha saputo tenere fuori  l’APT da ogni coinvolgimento nella vicenda Gubitosi/LDM è stato gratificato alla grande dal piano di produzione della fiction. A, già, ma lui è quello bravo!
Non parliamo poi dei giornali di centrodestra, che sull’argomento seguono i suggerimenti dello “zietto” della Galvagni, che è molto interessato a non perdere la posizione strategica della sposina in RAI (e Gubitosi si è subito adeguato).
Non esageri…
E’ un consiglio superfluo. So che devo aspettarmi di tutto: l’ho messo in conto. Per esempio mi hanno detto che ora si possono manipolare  le intercettazioni. Sapendo di essere intercettato, io al telefono neanche scherzo.
In conclusione?
Non mi fermerò. Sono disposto a tutto. Mi querelino pure Gubitosi, i tre cialtroni che ho denunciato per la storia delle tangenti ed i loro amici e protettori. Non si illudano che la cosa finisca qui se dovesse essere davvero chiesta l’archiviazione.
Sappiano che io mi fermerò solo quando potrò richiamare i lavoratori della LDM che hanno perso il lavoro a causa della mia decisione  di denunciare il malaffare in Rai e di credere che don Abbondio Gubitosi avesse senso etico ed un po’ di coraggio.

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