Hiv, via libera ai test del vaccino

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L’annuncio è stato dato da Robert Gallo, che ha scoperto il virus dell’Hiv nel 1983 insieme a Luc Montaigner. Dopo 32 anni, dunque, la ricerca di un vaccino contro l’Aids sta facendo finalmente passi in avanti.

Finora è stato difficile realizzare un vaccino contro l’Hiv a causa dell’abilità del virus di “nascondersi” al sistema immunitario. Ma dopo i risultati incoraggianti registrati nella seconda fase di sperimentazione del TAT italiano, questa ricerca durerà circa un anno e coinvolgerà 60 pazienti volontari.

Gallo, che dirige l’Institute of Human Virology dell’università del Maryland, ha messo a punto un potenziale vaccino in grado di colpire una proteina che il virus espone solo quando sta per attaccare una cellula sana. In questa maniera dovrebbe innescare la reazione del sistema immunitario, prevenendo l’infezione.

Questo progetto è iniziato 15 anni fa ed è stato finanziato con 23 milioni di dollari dalla fondazione Gates e dall’esercito Usa. “La nostra ricerca ha impiegato così tanti anni, quindici per la precisione, perché abbiamo voluto prima fare una serie estesa di test sulle scimmie” ha spiegato Gallo. “In seguito abbiamo avuto problemi per rendere il vaccino iniettabile nell’uomo e abbiamo dovuto lottare per i fondi. Volevamo il maggior numero di risposte prima di iniziare i test clinici“.

 

Recentemente la lotta contro l’Aids ha raggiunto obiettivi finora impensabili, come la prima storica “rimozione” del virus da cellule infette e il primo caso al mondo di arretramento dell’infezione su una ragazza 18enne.

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