Poste Italiane, 10 milioni per la pubblicità? Meglio usarli per i servizi

Poste Italiane, App,
A destra Francesco Caio, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Poste Italiane S.p.A.

Vecchietti d’Italia ci siete? Bene. Prendete il vostro smartphone, cliccate sull’icona di iTunes ed eseguite il download della nuova App di Poste Italiane. Fatto? Come sarebbe a dire che non avete capito nemmeno una parola di quello che avete letto?

Eppure quelli di Poste Italiane sono più che convinti che il loro modo di comunicare sia vincente. Altrimenti, perché avrebbero investito nella loro nuova campagna di comunicazione oltre 10 milioni di euro?

Tante le novità, soprattutto online, per permettere ai propri clienti di usufruire di innovativi servizi per lo più attraverso cellulari e tablet. Quella che spicca per sagacia si chiama “Ufficio Postale”, scaricabile online gratuitamente, che permette di prenotare il posto in coda allo sportello, scegliendo l’orario che più fa comodo ed essere avvisati quando mancano poche persone al proprio turno, in modo da non perdere tempo prezioso.

Una volta giunto in ufficio postale, però, “è necessario effettuare il “check-in”, avvicinando il ticket elettronico al lettore QR code presente sul totem giallo. Sul totem si visualizzerà un messaggio di conferma”.

Ora ditemi voi, chi è che di solito fa la fila alle Poste?

Posto che il padre di famiglia e il giovane studente preferiscano accedere ai servizi su internet perché di stare in coda nemmeno se lo sognano (neanche fossero all’Expo), forse è plausibile che gli unici rimasti a far la fila siano gli anziani? Ecco, provate voi a spiegare a un ottantenne magari duro d’orecchi cos’è un QR code e che con quello ci deve fare il check-in dopo aver scaricato un’App.

Eppure per quelli di Poste Italiane, troppo presi a gongolare per lo sbarco in Borsa, salutato come la più importante privatizzazione italiana del nuovo millennio, è tutto regolare. Anzi. Si vantano pure. Basta guardare la pagina Facebook dell’azienda: ogni post è una celebrazione. Peccato però che nei commenti, poi, gli utenti si scatenino nelle solite lamentele: “dov’è il mio pacco?“, “perché al numero verde non risponde mai nessuno?“, “perché non riesco mai ad accedere al mio account PostePay?

“Poste Italiane. Il cambiamento siamo noi” è il nuovo claim dell’Azienda. Ecco. Il vero cambiamento ci sarebbe se i servizi iniziassero finalmente a funzionare come di deve.

 

 

 

 

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