Assoluzione De Luca: se sei di sinistra è più facile farla franca

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Se l’articolo 21 della Costituzione italiana vale (e vale) deve avere valore per tutti: sia a destra che a sinistra. Fioccano le polemiche sull’assoluzione di Erri De Luca, lo scrittore accusato di istigazione a delinquere per le dichiarazioni contro la Tav (“va sabotata e distrutta”). In molti sono convinti però che molto spesso il nome (e l’orientamento politico) faccia la differenza.

“E’ stata evitata un’ingiustizia”, ha commentato l’ex capo del servizio d’ordine di Lotta Continua. “Confermo la mia convinzione che la Torino-Lione vada ostacolata, impedita e intralciata”. Tutto bene quel che finisce bene (per lui), dunque. Ma, guardando al passato, anche recente, non tutti sono riusciti a scampare ad una condanna per casi simili (naturalmente con tutta la varietà dei casi specifici da tener presente).

Di due pesi e due misure, a seconda dei personaggi coinvolti, se ne sono sicuramente verificati parecchi. L’ex governatore della Lombardia, Roberto Forimigoni, nel 2012 aveva accusato i Radicali di essere criminali e manipolatori in merito alla vicenda delle firme false alle regionali del 2010. Per questo si beccò una condanna in primo grado per diffamazione, un mese di reclusione e 50 mila euro di risarcimenti.

Francesco Storace, poi, attuale segretario della Destra, venne condannato nel 2014 per il reato di vilipendio al Capo dello Stato per aver definito (nel 2007) “indegno” Giorgio Napolitano. Molto simile il discorso per il leghista Umberto Bossi che si è beccato 18 mesi di reclusione per “offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica e per vilipendio alle Istituzione” (aveva etichettato l’ex capo dello stato come un “terun”). E andò male anche a Vittorio Sgarbi che nel 2010 definì “arredo urbano da criminale” le nuove panchine di piazza Santa Maria Novella, a Firenze, che gli costò una condanna per diffamazione con 600 euro di risarcimento. Pena commutata in multa, poi, per Roberto Maroni (oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale).

Dunque, con tutte le differenze dei casi, Erri De Luca può istigare i No Tav al sabotaggio, altri, invece, non possono farlo. Anche dalle parti della sinistra (e questa è sicuramente una notizia)non sono poi così tanto felici per l’assoluzione dello scrittore. “Hanno assolto De Luca? Meglio così la smette di fare la vittima”, ha dichiarato il senatore del Pd Stefano Esposito. “Ma che questo non sia il via liberi a tutti gli stupidi in Italia”.

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