La sposa bambina che è diventata un’atleta

Quella di Neetu potrebbe sembrare la stessa tremenda storia di tante bambine indiane. Purtroppo. Ma la sua finisce in modo diverso, la sua storia ha un lieto fine, grazie allo sport. La lotta e il wrestiling sono sempre stati la sua vita.

Quando era piccola, in quanto donna, gli anziani del suo villaggio le impedivano di praticare la locale «akhara» e anche la sua famiglia era contraria. I divieti non le hanno mai fatto paura, usciva di casa alle tre del mattino per andare ad allenarsi e rientrava prima che il villaggio si svegliasse.

Sono i media del suo Paese a rendere nota la vicenda, partendo dall’ Hindustan Times per poi rimbalzarle su siti e giornali di tutto il mondo. Neetu, a soli 13 anni, è stata costretta dai suoi genitori a sposare un uomo che di anni ne aveva 43. Nel giro di un paio d’anni era già madre di due gemelli.

La legge indiana proibisce i matrimoni con minorenni dal 1929. Dal 1978 l’età perché il matrimonio sia legale è 18 anni per le ragazze, prima era 15, e 21 per i maschi. Ci sono pene per l’adulto che sposa una bambina e per chiunque celebri o permetta questa unione. Secondo il centro internazionale di ricerca sulle donne però il 47% delle indiane si sposano ancora prima della maggiore età. E sono soprattutto le famiglie povere a dare le figlie in spose per averne un vantaggio economico. E’ in uso programmare queste nozze soprattutto nello stato di Haryana , zona ultra conservatrice nel nord del paese.

Dunque quello di Neetu era un matrimonio illegale. Lei ha lasciato il marito dopo appena una settimana, ma gliene hanno subito trovato un altro.

Per i primi anni, quando i suoi figli erano piccoli non poteva pensare allo sport. Ma è tornata ad allenarsi seriamente nel 2011 e nel 2014 ha vinto la sua prima medaglia ai campionati nazionali. Nel frattempo cresce i suoi figli, lavora nei campi, ma anche come commessa. Si allena nella città di Rohtak. Ogni giorno prende due autobus e una jeep per muoversi da Bedwa, dove vive. Il suo esempio è quello di Mary Kom arrivata alle Olimpiadi di Londra per l’India nella boxe. Quando è tornata al suo villaggio con le prime medaglie è diventata un’eroina anche per quelli che le volevano impedire di allenarsi. Il sogno andare davvero ai Giochi Olimpici resta il desiderio più grande per Neetu. Che ce la farà sicuramente.

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