Marino, spunta la polizza per danni prima delle dimissioni

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Poche ore prima di annunciare le dimissioni, Ignazio Marino stipulò con la compagnia assicurativa partecipata dal Comune una polizza su eventuali danni erariali.

Se prima qualcuno poteva avanzare dei dubbi sulle colpe dell’ex sindaco, ora può avere un’altra certezza che viene fornita dal Corriere della Sera. La polizza è stata stipulata con la compagnia “Assicurazioni di Roma”: un’assicurazione da 1.700 euro che lo avrebbe coperto fino a 5 milioni di eventuali danni erariali provocati dall’amministrazione. Oltre al contratto assicurativo, a dieci giorni dal termine per ritirare le dimissioni, fa discutere l’ipotesi della giunta “giubilare” avanzata da Marino che vedrebbe anche la partecipazione di Amedeo Piva, voluto come consulente perfino da Alemanno.

Erano ore concitate quelle in cui venne sottoscritto l’accordo assicurativo: il sindaco di Roma prima annunciava di voler restituire ai romani la cifra di ventimila euro come atto di assurda generosità, poi arriveranno le dimissioni, che verranno protocollate solo quattro giorni dopo.

Peccato che il giorno prima della capitolazione, Ignazio Marino pensò bene di firmare la polizza con “Assicurazioni di Roma” contenente tra le domande quella che chiede: “Le persone assicurande o il proponente sono a conoscenza di circostanze che potrebbero dare luogo a richieste di risarcimento?”. Marino, evidentemente colpito da improvviso attacco di amnesia, dimentica l’incombente scandalo sugli scontrini e barra la casella del “No”.

Dall’ufficio stampa di Marino hanno provato a smentire la sottoscrizione della polizza assicurativa, sostenendo che successivamente – dopo la compilazione del modulo – il sindaco ha scelto di non dare seguito alla richiesta. Evidentemente in “Assicurazioni di Roma” non erano stati informati e così ecco la comunicazione dalla società che parla di “catena delle informazioni interrotta”.

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