Videogame, in futuro li giocheremo nella nostra mente

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Toru Iwatani, "papà" di Pac-Man

A dirlo è il game designer giapponese Toru Iwatani, l’uomo che nel 1980 diede vita a Pac-Man, ispirandosi a una pizza con uno spicchio mancante.

Ospite alla Games Week di Milano, intervistato da La Stampa, racconta la sua idea sul futuro dei videogame: «Fra molti, molti anni credo che i videogiochi saranno pillole da mangiare e in grado di interagire coi nostri neuroni: le partire si giocheranno direttamente nella nostra mente, senza bisogno di schermi».

Un’idea affascinante e, probabilmente, realizzabile. Visto che a immaginarla è uno dei più importanti game designer al mondo, l’uomo che creò il gioco che ha appassionato milioni di persone, ovvero Pac-Man. In tutti questi anni Iwatani (oggi settantenne) ha visto innumerevoli trasformazioni: «Tra i più importanti ci sono il passaggio dalla grafica 2D a quella 3D, e lo spostamento dalle sale giochi alle case, grazie alle console. Ma la più grande rivoluzione è stata la connettività online, che ha consacrato i videogames come strumento di comunicazione, di aggregazione sociale. In 35 anni però c’è una cosa che non è mai davvero cambiata: anche nel 2015 i videogiochi hanno come obiettivo principale quello di far divertire le persone».

Per quanto riguarda i giochi che permettono di sperimentare una realtà virtuale, secondo Iwatani è importante far sì che l’esperienza si “alleggerisca”: «dopo un po’ la gente inizia a chiedersi perché sia costretta a indossare questi visori così scomodi: per raggiungere le masse, la realtà virtuale dovrà riuscire in qualche modo a liberarsi da tutti questi accessori, altrimenti rimarrà un fenomeno di nicchia».

Per questo ora che fa il professore al Politecnico di Tokyo sta lavorando per creare «tute da indossare che trasformano il giocatore stesso nel gioco, avvicinando il mondo dei videogiochi a quello della performance art».

Un mondo meraviglioso di giochi incredibili ci aspetta. Iwatani sta lavorando per noi. E se pensate che il suo gioco preferito sia Pac-Man dispiace deludervi: «è il flipper, quello che una volta si trovava in tutte le sale giochi».

 

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