Usa: Georgia, bimbo di 2 anni si spara con la pistola del padre

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Ancora una tragica storia di sangue e armi arriva dagli Usa: un bimbo di 2 anni in Georgia si è sparato con la pistola del padre.

La tragedia si è verificata nella cittadina di Acworth, nella contea di Cobb ed è destinata a riaccendere le polemiche sul possesso delle armi in casa. Secondo quanto riportato i media statunitensi il bimbo ha preso l’arma che era poggiata sul letto del padre per poi far partire il colpo contro se stesso. In casa, al momento della sciagura, oltre al padre era presente anche l’altro figlio di 4 anni, mentre la madre si trovava fuori casa.

Come è possibile che un bambino così piccolo riesca ad entrare in possesso di una pistola e ad azionarla? Pochi giorni fa si era verificata una sparatori nel campus dell’Università del Tennessee, mentre nell’estate dell’anno scorso una bimba uccise per un tragico errore, Charles Vacca, 39 anni, istruttore del poligono di tiro a White Hills, in Arizona (leggi qui).

Sempre in Georgia, nella cittadina di Nelson, poco tempo fa il consiglio comunale ha stabilito che ogni capofamiglia dovrà possedere un’arma “per proteggere la sicurezza e il benessere della città e dei suoi abitanti”. Il provvedimento arrivò poco dopo la strage nella scuola elementare di Newtown, che portò il presidente americano Barack Obama a cercare di frenare il possesso di armi. “Questa ordinanza e’ un deterrente per dire ai potenziali criminali che vadano altrove”, aveva commentato Duane Cronic, uno dei sostenitori della legge approvata dal consiglio comunale; peccato che i con le armi in casa non custodite con la dovuta cautela, chiunque può trasformarsi in potenziale criminale o probabile suicida.

Proprio quando in Italia si accende la discussione sull’utilizzo e sul possesso delle armi in casa per difendersi dai ladri, dalla Georgia giunge l’ennesimo fatto di sangue legato al commercio fin troppo facile di pistole e mitra.

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