Quella sentenza pro-ultrà ignorata dai media

Un giudice che da ragione agli ultrà non fa notizia. O meglio fa notizia, ma, evidentemente, è meglio non divulgarla.

Sui più importanti quotidiani nazionali, infatti, non c’è traccia della decisione del gip Arturi di Roma che non ha convalido le firme ad un tifoso romanista, diffidato per aver acceso un fumogeno prima della gara dei giallorossi contro il Sassuolo (il 20 settembre scorso) fuori dallo stadio, per protestare proprio contro le norme attuate dalla polizia all’Olimpico. Non solo, il giudice per le indagini preliminari ha definito tali norme “eccessive non solo per i c.d. ambienti degli ultrà, ma anche per la società civile”.

Un giudice che contesta dunque il prefetto Gabrielli e si schiera dalla parte dei tifosi, un fatto che avrebbe meritato spazio e dibattito. Invece, a parte “Il Tempo” che ha dedicato addirittura la prima pagina alla questione (“dimenticandosi” però di citare L’ultima Ribattuta come fonte che ha lanciato la notizia in esclusiva), nessun altro giornale ne ha parlato. Nessuna traccia della notizia su “Repubblica”, né tantomeno sul “Corriere della Sera” e “Messaggero” e neanche sul “Fatto Quotidiano”, sempre pronto a riportare ed esaltare ogni tipo di sentenza dei giudici. Se però un gip da ragione agli ultrà è meglio non scrivere, girarsi dall’altra e fare finta di nulla.

Impossibile, almeno in teoria, tralasciare le considerazioni del giudice Arturi sulle misure-sicurezza attuate allo stadio Olimpico. Eppure, i quotidiani nazionali, sono riusciti nell’impresa di censurarle.

 

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