Corona torna libero: favorevoli o contrari?

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L’incubo del carcere per Fabrizio Corona è finalmente terminato. L’ex re dei paparazzi ha infatti ottenuto, dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, l’affidamento ai servizi sociali e potrà quindi lasciare anche la comunità “Exodus” di Don Mazzi (dove si trovava da giugno scorso subito dopo essere uscito di galera) e tornare a casa.

Una condanna di 13 anni e due mesi di reclusione, poi lo sconto in Appello, che aveva abbassato la pena a 9 anni. L’accusa era per l’estorsione ai danni dell’ex calciatore David Trezeguet e per altri reati come la latitanza, la detenzione e uso di banconote false, corruzione ed evasione fiscale. Un accanimento esagerato, forse, quello avuto nei confronti di Corona che adesso, però, può di nuovo considerarsi un uomo libero.

Sarà di certo antipatico, spocchioso, maleducato, ricattatore senza pudore. Ma su di lui i giudici hanno usato il pugno duro. Nulla, sicuramente, in confronto a quello che subiscono i detenuti comuni, che non possono usufruire di sconti di pena, avvocati numeri uno e show televisivi che perorano la loro causa.

“Ce l’abbiamo fatta e sono contentissimo– le parole del fotografo non appena venuto a conoscenza della decisione del Tribunale- ringrazio voi, avvocati e giudici”. Corona ha l’obbligo di non poter usufruire di social network e di non diffondere le proprie fotografie. Riuscirà a resistere alla tentazione? Probabilmente sì, perché ne vale ancora la sua libertà.

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