Lazio: nel calcio serve anche pareggiare

La Lazio cade a Bergamo, nel giorno in cui i ragazzi di Pioli disputano la più bella gara in trasferta della stagione.

Ma nel calcio, se non concretizzi le azioni, bene che ti va pareggi e ai biancocelesti, complice anche la sfortuna è andata male. Una sconfitta che pesa come un macigno, la quarta in cinque partite lontano dall’Olimpico. 

I biancoclesti in trasferta non sanno vincere. 3 punti su 15, sono pochi, davvero pochissimi. Soprattutto guardando il ruolino di marcia in casa dove invece Felipe Anderson e compagni hanno ottenuto solo vittorie.

Peccato, perché dalla trasferta di Bergamo Pioli può tirar fuori molto di positivo in chiave futura, ma anche la consapevolezza della fatica che fa la Lazio ad avere una mentalità vincente. 

Le grandi squadre chiudono le partite, noi ancora non lo siamo“. Emblematiche le parole dell’allenatore a fine gara che ha apprezzato l’atteggiamento dei suoi, ma che alla fine non ha portato a nulla se non all’ennesima batosta lontana dall’Olimpico. Perdere una partita come quella di ieri è difficile da mandare giù, è quasi inconcepibile.

Fa festa solo Edy Reja, che dopo aver fatto un piccolo sgarbo alla sua ex squadra lo scorso anno, facendole perdere punti preziosi, in chiave Champions e strappando un pareggio, ha ottenuto il bottino pieno. Praticamente con un solo tiro in porta.

Una cosa è certa, la Lazio deve imparare anche a pareggiare, perché un punto ogni tanto, in trasferta, servirebbe come il pane.

Ora testa e piedi al Milan. Sperando che un altro ex, Mihajlovic, non guasti ancora l’umore dei tifosi biancocelesti.

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