Il filo rosso, mai spezzato, tra le giunte Alemanno e Marino

marino alemanno

Discontinuità tra la giunta Alemanno e quella Marino? Ma per piacere… Parola del prefetto Franco Gabrielli.

Nella relazione prefettizia di cui aveva chiesto conto il procuratore Pignatone, sono contenuti i 101 nomi delle persone – politici, funzionari pubblici, imprenditori – indagati o anche solo sfiorati dall’inchiesta Mafia Capitale. Oltre ai nomi, nel documento emergono le dinamiche che hanno animato il cosiddetto “mondo di mezzo”, ma soprattutto viene evidenziata la pressoché totale continuità tra le amministrazioni Alemanno e Marino.

La relazione degli ispettori del S.I.Fi.P., pubblicata oggi da Il Tempo, “offre un primo spaccato sulla continuità di tale impostazione fra le due giunte, punto che merita approfondimento, dacchè la nuova amministrazione avrebbe deciso, in teoria, di superare il modello di intervento incentrato sui C.A.A.T”. Protagonista di questo proseguimento di rotta è l’ex assessore della Casa, Daniele Ozzimo, Pd, arrestato a giugno: la commissione, infatti, analizzando le delibere della giunta Marino, constata che “l’amministrazione avrebbe dovuto rappresentare un inversione sostanziale rispetto al modello precedente, ma dall’esame della documentazione risulta che nel 2014 ciò non sia effettivamente avvenuto, in virtù della linea imposta da Ozzimo. Il dipartimento politiche abitative ha continuato a prorogare l’affidamento originario alle medesime condizioni”

“L’unico effettivo elemento di discontinuità è la rimodulazione del servizio con l’abbattimento della tariffa pro die pro capite che si deve alla d.ssa Gabriella Acerbi. Eppure i commissari hanno ricordato che la Eriches 29 acquisiva appartamenti da fornire all’amministrazione capitolina, prendendoli in locazione da imprenditori “coinvolti negli affari del sodalizio”.

Nonostante le novità introdotte da Marino, poi, le procedure negoziali sarebbero continuate senza pubblicazione di bandi e con solo 3 cooperative che avrebbero manifestato interesse, Eriches 29, Un Sorriso e In Opera. Secondo il prefetto “non è chiara a monte la ragione per cui si è deciso di riservare la procedura solo a cooperative sociali. Meno chiari sono i criteri seguiti nella scelta delle cooperative da invitare”.

Parole pesanti sono quelle utilizzate nella relazione per descrivere la situazione nell’Ama: “Corruzione da asservimento”. Nel documento si spiega come Mirko Coratti, Pd, ex presidente dell’assemblea capitolina, avrebbe “forzato le prerogative della sua funzione per trasformare la funzione di indirizzo dell’assemblea sulla gestione delle aziende comunali e sull’esercizio del potere di indirizzo della giunta su controllate come Ama”.

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