Penoplastica: quando le dimensioni contano

È una realtà che sempre più uomini siano attratti dalla chirurgia plastica. E mentre per le donne il desiderio è quello di una misura in più di reggiseno, per “il sesso forte” (e ormai insicuro) la massima aspirazione è aumentare di qualche centimetro le dimensioni del pene. No, non si tratta di uno scherzo o una diceria. Il boom di richieste per questo specifico intervento, la penoplastica, ha fatto si che nel 2015 a Milano, aprirà i battenti un’accademia del sex design. L’istituto formerà chirurghi specializzati nell’allungamento o nell’ingrossamento del membro maschile. Ad annunciare il progetto, Alessandro Littara, specialista in chirurgia generale e andrologia, co-fondatore e responsabile del “Centro di medicina sessuale” del capoluogo lombardo. “Il progetto-spiega Littara- prevede master formativi di alcuni giorni rivolti a urologi, andrologi e chirurghi plastici, che impareranno le tecniche direttamente in sala operatoria”. E lo specialista aggiunge: “Per gli interventi di allungamento e ingrossamento del pene non utilizziamo nessuna sostanza estranea all’organismo del paziente, ma soltanto materiale autologo. Viene utilizzato il grasso e stiamo valutando anche la possibilità di addizionarlo con staminali adipose, sempre autologhe. L’operazione, un solo intervento per aumentare lunghezza e diametro, si esegue in Day Hospital e dura un’ora e un quarto”.

I costi variano da un minimo di tremila euro ad un massimo di sei. Ma prima di arrivare in sala operatoria sarà necessario analizzare il caso e le motivazioni. Insomma, non ci si può svegliare una mattina e decidere di allungarsi il pene. Tuttavia su tremila richieste raccolte in 10 anni (dal 2003 al 2013) il 60% è arrivato all’intervento. Che dire, buona fortuna!

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