Niente scuola per i bambini senza vaccino

Obbligatorio fare il vaccino per andare a scuola e sanzioni per i medici che fanno obiezione di coscienza. Sono queste le due linee-guida emerse ieri dalla conferenza delle Regioni, in relazione al piano nazionale della prevenzione sui vaccini 2016-2018.

«Ogni anno l’influenza colpisce in Italia tra 300 mila e un milione di bambini, che contraggono il virus a scuola o quando sono a contatto con i coetanei e poi lo portano a casa, da nonni e genitori», ha spiegato Paola di Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive dell’ospedale Bambino Gesù di Roma.

Il progetto prevede dunque che i bambini non vaccinati potrebbero non entrare a scuola e ipotizza «l’obbligo di certificazione dell’avvenuta effettuazione delle vaccinazioni previste dal calendario per l’ingresso scolastico».

Ovviamente non è ancora certo. Anche perché con l’attuale legislazione non si può negare il diritto allo studio alla materna o nella scuola dell’obbligo con una simile motivazione. Il Parlamento dovrà dunque varare una norma che legittimi gli istituti scolastici a rifiutare l’iscrizione ai bambini che non certificheranno l’avvenuta  vaccinazione.

Il piano prevede anche sanzioni ai medici e al personale sanitario «dipendente e convenzionato con il servizio sanitario nazionale». A tale scopo «saranno concertati percorsi di audit e revisioni tra pari, con la collaborazione degli ordini professionali e delle associazioni professionali e sindacali che possano portare anche all’adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata l’opportunità».

«Ogni operatore sanitario, e a maggior ragione chi svolge a qualsiasi titolo incarichi per conto del Servizio Sanitario Nazionale, è eticamente obbligato ad informare, consigliare e promuovere le vaccinazioni in accordo alle più aggiornate evidenze scientifiche e alle strategie condivise a livello nazionale. La diffusione di informazioni non basate su prove scientifiche da parte di operatori sanitari è moralmente deprecabile, costituisce grave infrazione alla deontologia professionale oltreché essere contrattualmente e legalmente perseguibile».

Il costo complessivo dei vaccini inseriti nel calendario vaccinale è stimato intorno a 620 milioni di euro.

Articoli correlati

*

Top