Ancora derby: da Tagliavento a Lulic, passando per Florenzi

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Derby deserto sugli spalti, derby triste, ma derby pur sempre “avvelenato”, che porta con sè i soliti strascichi (comprensibili) di una rivalità eterna.

Da una parte il rigore inesistente fischiato da Tagliavento per il fallo di Gentiletti su Dzeko mezzo metro fuori area, dall’altra l’entrata killer di Lulic su Salah e il mancato rosso. Di mezzo, la linguaccia di Florenzi mentre il bosniaco era di spalle e la presa in giro dei tifosi laziali ai romanisti che rimarcano quanto male abbia fatto ai “cugini” proprio Lulic, nel bene e nel male. Noonostante la sonora sconfitta.

Il derby è sempre stato questo, almeno a Roma e se la parte più bella del tifo, ossia le curve, fossero state presenti con cori, coreografie e sano sfottò, tutto sarebbe stato perfetto. Perché sul campo l’agonismo non è mancato neanche questa volta.

Tornando all’arbitro Tagliavento, secondo quanto riportato dalla “Gazzetta dello Sport”, tra il primo e il secondo tempo ci sarebbe stato un acceso confronto tra Tare e il direttore di gara, con l’albanese che si è scagliato contro il fischietto. Solo l’intervento degli addetti ai lavori avrebbe impedito che la situazione degenerasse. Un episodio che potrebbe costare al dirigente laziale anche una squalifica. Al termine della gara Tagliavento avrebbe ammesso il suo errore chiedendo scusa per la decisione presa. Scuse, se davvero ci fossero state, rispedite subito al mittente da parte dei tifosi biancocelesti che hanno proprio con Tagliavento una vera maledizione…

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