Rai: anche la Andreatta, Nostra Signora della Fiction, all’ultimo giro /1

Tinni Andreatta e Luigi Gubitosi

Se entrate per avventura nell’ufficio di Tinni Andreatta, al secondo piano di viale Mazzini, avrete subito, visivamente, il biglietto da visita di Nostra Signora della Fiction: una ventina di bottiglie vuote di champagne‎ messe in bell’ordine sugli scaffali della libreria.

Sono i “ricordi”, rigorosamente conservati, dei successi di share e di pubblico targati Lux Vide, la casa di produzione della famiglia Bernabei (il patriarca Ettore ed i figli prediletti Matilde e Luca).

Non è un mistero, per chi lavora in Rai, che la Lux Vide è tornata ad essere – con la Andreatta al vertice – la preferita di viale Mazzini, con budget sempre più ricchi. La sponsorizzazione della cordata Opus Rai, con Luigi Gubitosi dg, le ha fatto raggiungere traguardi impensabili.

I cui effetti sono destinati a durare, se è vero che per la fiction sulla famiglia de’ Medici (sfacciato tentativo per cercare di ingraziarsi il fiorentino Matteo Renzi) sono stati stanziati la bellezza di due milioni ad episodio.

Costi mai raggiunti finora. Ma si sa, quando ci sono protettori come Joaquín Navarro Valls e Pippo Corigliano (ospite fisso nell’ufficio di Gubitosi), non si bada a spese.

Adesso, però, sembra che la ricreazione stia davvero per finire e che anche per Nostra Signora della Fiction stia per suonare la campana dell’ultimo giro. Come per Valerio Fiorespino, Costanza Esclapon, Carlo Nardello e per i due ad delle consociate più importanti: Fabrizio Piscopo di Rai Pubblicità (il mago che è riuscito, con Gubitosi, a dimezzare in tre anni la raccolta) e Paolo Del Brocco di Rai Cinema (a nessuno, infatti, è sfuggita l’assenza di Antonio Campo Dall’Orto alla principesca festa per i 15 anni della società‎).

CdO sa che deve attendere ormai solo poche settimane per cominciare a fare piazza pulita dei “pretoriani” del suo predecessore. Appena arriveranno le modifiche definitive del Senato alla legge Gasparri e con esse le deleghe che gli daranno i pieni poteri, potrà finalmente mettere pesantemente mano alla nuova Rai.

E sembra che, tra le prime, sarà proprio la testa della Andreatta a rotolare nel paniere. Le prime avvisaglie, d’altra parte, Nostra Signora della Fiction le aveva ‎incassate subito dopo l’insediamento di CdO. Ma questo merita un discorso a parte.

(1- continua)

 

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